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Notizie > Incontri > 27 Dicembre 2013

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Alla Galleria Dora Bassi si presenta il decimo romanzo di Nidia Robba

Copertina volume

Gorizia (GO) - Si chiude in leggero anticipo ma con uno speciale finissage la mostra dedicata a Paolo Caccia Dominioni in Galleria Dora Bassi a Gorizia (via Roma 5). Il Comune del capoluogo isontino si è infatti trovato a dover fare improvvisamente fronte a una nuova normativa antincendio, che appunto porterà a uno stop anche per l'esposizione che doveva rimanere aperta fino al 6 gennaio 2014. Quindi la curatrice Marianna Accerboni ha organizzato questo appuntamento, in programma per domenica 29 dicembre alle ore 18, il quale, oltre a configurarsi come un'occasione per fare un bilancio del ciclo espositivo e per incontrarsi per un brindisi augurale (offerto dall’Azienda Agricola Zidarich di Duino-Aurisina/ Trieste), permetterà di scoprire una scrittrice che, per la sua sensibilità ai temi storici delle nostre terre e non solo, ben si lega alla riscoperta delle opere del poeta-soldato protagonista della mostra.

Il finissage ospiterà così la presentazione del 10° romanzo della scrittrice e poetessa triestina Nidia Robba (classe 1924), intitolato "Dalla parte del perdente. Eine Geshchichte in Fluss der Erinnerungen" (ed. La Mongolfiera, pgg. 310, € 13,00). Il volume, scritto in chiave semi-autobiografica con l’acuta e interessante prefazione del noto critico siciliano Ninni Radicini, sarà introdotto da Marianna Accerboni con letture e testimonianze della pittrice Helga Lumbar, cui si devono le efficaci illustrazioni delle copertine dei libri.
L'autrice descrive la fine del secondo conflitto mondiale lungo un itinerario che passa tragicamente da Firenze a Trieste, dal lago di Garda all'Umbria e alla Germania, rivelando circostanze belliche e sociali, intrecci psicologici e relazioni umane sullo sfondo di una vicenda sentimentale e di una trama, costellate di particolari storici e riferimenti alla quotidianità illuminanti e a volte inediti: una scrittura essenziale e sensibile, colta e avvincente, sostenuta da una sottile intuizione esoterica, che lascia il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Già in alcuni libri precedenti la Robba aveva acutamente approfondito molteplici aspetti del mondo austro-tedesco, come per esempio in “Il sortilegio della città rosa” (2006), ambientato prevalentemente ad Heidelberg, “Castel Rovino” (2010), che si svolge in Alto Adige, e “Lo schiaffo” (2011), che ricorda il 1° conflitto mondiale a Trieste e Graz.

L'autrice da anni è in contatto con Marianna Accerboni, curatrice della mostra “Paolo Caccia Dominioni. Un artista sul fronte di guerra”, che ha pensato di poter unire le suggestioni tratte dalle vicende del libro alle tante opere del grande architetto, pittore, scrittore e soldato presenti nelle varie sedi della rassegna.
Il ciclo espositivo dedicato a quest’ultimo prosegue regolarmente fino al 6 gennaio a Gorizia ai Musei Provinciali Borgo Castello (da mart a dom 9 - 19/ lun chiuso/ 1 genn 14 - 19), in Prefettura (tutti i giorni ore 10 - 18), a Palazzo Lantieri (orario dom 14 gennaio ore 11 - 18, ore 16.30 visita guidata, o per appuntamento tel 335 6750946), alla Stazione di Redipuglia (tutti giorni 10 - 12.30/ 1 gennaio chiuso) e a Udine alla Caserma Guastatori Berghinz (per appuntamento tel 0432 231584), dopo aver portato in città più di 3000 visitatori, tra cui anche il presidente della repubblica slovena Borut Pahor.

Nidia Robba, accademica dei Micenei e insignita di numerosi premi, tra cui la targa alla carriera del Comune di Trieste e il Premio città di Venezia, giunge con questo volume al decimo romanzo e al diciannovesimo libro, considerando anche i volumi di liriche. Ha studiato alla Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze, città dove ha risieduto per alcuni anni, e ha viaggiato moltissimo in Italia e all’estero. L’amore per la scrittura si è manifestato fin dall’infanzia e a diciott’anni ha scritto il primo romanzo. Numerosissime sono le sue poesie, ma per decenni, fino al ’78, la scrittrice ha gettato nel fuoco le sue opere, a causa di una sorta d’intimo pudore, iniziando a pubblicare solo nel 2002 per l’interessamento della figlia.
Tra breve, per i 90 anni dell’autrice, uscirà un volume di poesie intitolato “L’ultima cetra”.

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