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Notizie > Manifestazioni > 16 Dicembre 2013

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Piccolo Festival dell’Animazione: fitto programma di corti internazionali al Teatro Miela

"Sneh" (Snow, Slovacchia/Francia, 2013) di Ivana Sebestova

Trieste (TS) - Il Piccolo Festival dell’Animazione, giunto quest'anno alla sesta edizione con un calendario che coinvolge i quattro capoluoghi del
Friuli Venezia Giulia, prosegue il suo tour regionale e sbarca a
Trieste mercoledì 18 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Miela. Il
programma della serata, che sarà presentato dalla direttrice del PFA Paola Bristot assieme a Igor Prassel, direttore di Animateka Film Festival di Lubiana, propone una selezione internazionale di
cortometraggi d'autore, a cui farà seguito la proiezione del
pluripremiato lungometraggio "Tito on Ice" di Max Andersson e Helena Ahonen. A Trieste, il PFA è organizzato in collaborazione con
l'associazione Casa del Cinema e coinvolge nella produzione Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival, Bonawentura, La Cappella Underground, Maremetraggio; inoltre, Trieste Contemporanea. Dialoghi con l’arte dell’Europa Centro orientale, che ospiterà allo Studio Tommaseo un secondo appuntamento con il PFA sabato 28 dicembre alle ore 18.30.

Le tappe del PFA tracciano un percorso capace di offrire un panorama delle contemporanee produzioni di cortometraggi d’animazione: vedere questi film, di solito è possibile solo nei grandi circuiti dei Festival Internazionali che si stanno diramando in tutti i Paesi europei, visto il crescente interesse di questo particolare linguaggio cinematografico, da parte non solo di un pubblico di appassionati. Si tratta di animazioni d’autore, che privilegiano una sensibilità estremamente personale e stilistica molto precisa. Per questo sono tutte spiccatamente originali, molto diverse da quelle che passano nei canali della grande industria del cinema.

A Trieste, in una serata che si preannuncia di grande impatto, si
potranno vedere: Fibonacci Bread (Croazia, 2012), realizzato con la
tecnica grafico-pittorica inconfondibile di Danijel Zezelj, graphic
novelist, illustratore e animatore nato a Zagabria, fondatore dello
studio Petikat; It’s Such a Beautiful Day (USA, 2011/2012) del regista e animatore texano Don Hertzfeldt, ultimo episodio di una trilogia che ha per soggetto e protagonista un personaggio di nome Bill, intrisa di black humor, surrealismo e tragicommedia, celebrata nei festival di tutto il mondo; My Name Is Boffer Bings (Ungheria, 2012) di László Csáki, attivo alla Moholy-Nagy University of Art and Design di Budapest, thriller metropolitano basato su un racconto breve di Ambroise Bierce, prodotto con la tecnica del disegno con gesso; Sneh (Snow, Slovacchia/Francia, 2013) di Ivana Sebestová, esplorazione di temi al femminile, con una protagonista che, nel suo disperato bisogno d’amore, se ne inventa uno immaginario, attraverso paesaggi, luoghi, invenzioni esotiche intrise del fascino dell’Estremo Oriente; Rocks in my Pockets Linda (USA, 2013) di Signe Baumane, autrice lettone, diplomata in filosofia a Mosca e poi trasferitasi a Brooklyn, anteprima di un lungometraggio che parte dall’idea tecnica di creare una scenografia di cartapesta su cui poi inserire i disegni animati in 2D. La giuria popolare sarà chiamata a votare i lavori presentati. A seguire, sarà proiettato il film lungometraggio "Tito on Ice" (Svezia/Germania, 2012), realizzato dall’autore di fumetti svedese Max Andersson, residente in Germania, e della sua compagna Helena Ahonen: un film nato da un viaggio, intrapreso da Andersson con lo sceneggiatore Lars Sjunesson negli anni 2000, “nei paesi dell’ex-Yugo, avendo come compagno di viaggio, il manichino del corpo putrescente dell’ultimo presidente yugoslavo Josip Broz Tito”, come segnala il celebre fumettista serbo Aleksandar Zograf in una nota al film scritta per il PFA. “Loro meta erano questi posti che, per la maggior parte,
stavano ancora cercando di riprendersi dagli eventi drammatici
accaduti pochi anni prima. Max e Helena hanno filmato alcuni dei
luoghi importanti per la cultura underground balcanica, cercando di
catturare lo humor nero delle persone incontrate”. Un film che combina animazione e documentario, fatti reali e fiction, con umorismo assurdo e arte indipendente dell’Europa del Sud, vista da occhi e menti non così diverse, dell’Europa del Nord, sul tappeto sonoro di musica new wave yugoslava degli anni ‘80 e composizioni più recenti di band della stessa area.

Il Piccolo Festival dell'Animazione, in calendario dal 16 al 30
dicembre, si espande quest'anno sull'intera rete regionale, con tappe a Pordenone (Cinemazero), Udine (Visionario), Trieste (Teatro Miela e Studio Tommaseo) e Gorizia (Kinemax), e un programma di oltre 50 film provenienti soprattutto dall’Europa centro orientale, con una diversa programmazione distribuita nei 4 capoluoghi del Friuli Venezia Giulia, grazie alla partnership di Animateka Film Festival di Lubiana.

Il prossimo appuntamento è previsto allo Studio Tommaseo il 28
dicembre: sarà possibile vedere film realizzati da chi svolge anche
un’attivita’ artistica o di illustratore, come Stefano Ricci, Marko
Tadic o Simone Massi, giustamente chiamato a realizzare la sigla della Biennale Cinema di Venezia, e il film pilota di Massimo Colella e Giacomo Nanni, The true story of Mr. Like.

Udine chiude il tour il 30 dicembre con le ultime opere di Gianluigi
Toccafondo e Roberto Catani e le proiezioni di film provenienti
soprattutto dall’area austriaca e tedesca, ma con l’interessante
incursione polacca di Wojciech Wojtkowski e del curioso Astigmatismo di Nicolai Troshinsky.

Per informazioni:
cinemazero.ufficiostampa@gmail.com
cec@cecudine.org
info@lacappellaunderground.org
info@triestecontemporanea.it
info@mediateca.go.it
PFA - http://www.facebook.com/PiccoloFestivalAnimazione

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