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Notizie > Incontri > 21 Ottobre 2007

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La cultura per una società senza barriere: audio-video convegno internazionale al Teatro Miela

Mano blanca

Trieste (TS) - Avrà luogo giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 ottobre, al Teatro Miela di Trieste (Piazza Duca degli Abruzzi 3), l’audio-video Convegno Internazionale intitolato “La cultura per una società senza barriere”. Organizzato da tre associazioni triestine di pluriennale esperienza, quali gli Amici Gioventù Musicale Trieste, il Centro UNESCO di Trieste e l’Associazione Esperantista Triestina in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e Bonawentura (Teatro Miela), l’iniziativa si propone il fine di promuovere la cultura quale veicolo di superamento delle povertà materiali e sociali nonché quale veicolo di coscienza dei diritti e di formazione, offrendo nel contempo a Trieste, cerniera tra culture d’Oriente e d’Occidente e città della scienza per eccellenza, un’ulteriore opportunità di diventare, alla luce del collegamento interdisciplinare fra musica e scienza, un centro di studi e in particolare di scambi interculturali di interesse transfrontaliero e internazionale.
Un fitto programma di interventi, incontri, dibattiti e momenti spettacolari dedicati alla musica e alla conservazione dei beni materiali (architettura e patrimonio naturale) e immateriali dell’umanità (per esempio la musica stessa) con studiosi e artisti di prestigio provenienti dall’Italia e dall’estero, caratterizza il multimediale, multiculturale e multietnico caleidoscopio del Convegno.
Tra i momenti più rilevanti della manifestazione va sottolineata la presenza del giornalista e musicologo Helmut Failoni e del regista Francesco Merini, che giovedì 25 ottobre alle ore 18.30 commenteranno il DVD intitolato “L’altra voce della musica”, di cui sono autori: un filmato, che si avvale dei commenti del maestro Claudio Abbado, in cui si illustra il progetto di rinascita e affrancamento dei ragazzi di strada con il “Sistema d’orchestre giovanili e infantili del Venezuela”, ideato da Josè Antonio Abreu. Altre partecipazioni molto significative sono quelle del maestro sitarista Mishara Deobrad e del compositore triestino Fabio Jegher, che venerdì 26 ottobre alle ore 20.30 presenteranno un programma di grande fascino con dimostrazioni sonore di contaminazioni islamo-induiste e di jazz orientale. Da segnalare anche la presenza del coro femminile macedone Ezerky (donne del lago), che sabato 27 ottobre alle ore 20.30 evocheranno, attraverso la suggestione della musica, altre tradizioni, stimolando una cultura relazionale che diventa educazione alla pace.
Il convegno, che sarà presentato e moderato da Marianna Accerboni e Pierluigi Sabatti, vede la partecipazione di Silvana Alessio Martinelli, presidente amici Gioventù Musicale Trieste, Paolo Alessi, presidente Centro UNESCO di Trieste, Edvige Ackermann, presidente Associazione Esperantista Triestina, Manuela Montanari, delegata del Rettore dell’Università di Trieste alle iniziative culturali, Gianni Torrenti, presidente Bonawentura, Melita Richter, sociologa dell’Ateneo triestino, Roberto Costa che detiene la cattedra UNESCO all’Università di Trieste, Giacomo Borruso, presidente dell’Istituto Internazionale dei Diritti Umani, Alberto Gasparini, ordinario di Sociologia e direttore dell’ISIG all’Università di Trieste, Elena Cattarini Léger, consulente internazionale del patrimonio culturale UNESCO di Parigi, Ivan Matejcic, ispettore della Soprintendenza ai monumenti dell’Istria, Albin Debevec, direttore del Park Skocianske jame in Slovenia, Daniela Cassinari, presidente Club UNESCO Aquileia, Rosalba Trevisani, segretaria generale del Centro UNESCO di Trieste, Jane Ralston Pahr, studiosa di discipline Yoga, Massimo Panzini, docente di Filosofia del Marketing e di Comunicazione pubblica e politica all’Università di Trieste, Juan Vladilo, ricercatore all’Osservatorio Astronomico di Trieste, musicista e ricercatore delle tradizioni della musica sudamericana e Judita Rey Hudecek, ricercatrice, scrittrice, giornalista e rappresentante del gruppo musicale femminile macedone Ezerki a Zagabria. Il benvenuto sarà portato dal Coro dell’Università di Trieste, dal Coro degli Universitari del Camerun (Università di Trieste) dal soprano Xue Ling e dal Coro del Collegio del Mondo Unito.
La partecipazione del Centro UNESCO di Trieste mette in particolare in rilievo la conoscenza specifica del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel nostro territorio costituito dalla Basilica di Aquileia, dal patrimonio naturale del Parco delle Skocjanske jame in Slovenia e dalla Basilica Eufrasiana di Parenzo.
Il ConFabio Jegher e Mishara Deobradvegno si svolge grazie al contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Centro Servizi Volontariato FVG, Provincia di Trieste, Coop, in collaborazione con Teatro Miela, Urban Hotel Design e Associazione Commercianti al Dettaglio di Trieste e con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Pubblica Istruzione, Comune di Trieste, Provincia di Trieste.

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