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Notizie > Incontri > 18 Ottobre 2007

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Presentato al Caffè Tommaseo il convegno internazionale di studi su Saba e Giotti

Umberto Saba

Trieste (TS) - Nell’ambito delle Celebrazioni per il Cinquantenario della scomparsa di Umberto Saba, promosse dal Comune di Trieste in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, i giorni 25 e 26 ottobre avrà luogo a Trieste, presso l’Auditorium del Museo Revoltella e la Facoltà di Lettere e Filosofia, il Convegno internazionale di studi “Si pesa dopo morto”.
Realizzato con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, il convegno è organizzato dall’Associazione “TriesteDistrettoCulturale”; è inoltre patrocinato dalla MOD, Società Italiana per lo Studio della Modernità Letteraria, dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia e dalla Casa della Letteratura di Trieste.
Il convegno è stato presentato mercoledì 17 ottobre al Caffè Tommaseo di Trieste, nel corso di una conferenza stampa cui sono intervenuti l'Assessore Regionale alla Cultura Roberto Antonaz, la prof.ssa Cristina Benussi, dell'Università degli Studi di Trieste, curatrice del convegno, e Luigi Nacci, presidente dell'Associazione "TriesteDistrettoCulturale" che organizza l'evento.
Obiettivo del convegno e delle iniziative che lo affiancano è rendere omaggio a due fra gli scrittori triestini più rappresentativi del Novecento, Umberto Saba e Virgilio Giotti.
Se Umberto Saba è autore di fama internazionale, la cui opera ha influito sull’intero corso delle lettere italiane, Virgilio Giotti è certamente il più importante autore in dialetto della tradizione triestina.
A cinquant’anni dalla loro scomparsa (Saba e Giotti sono morti entrambi nel 1957), il convegno “Si pesa dopo morto” analizzerà, attraverso la presenza di prestigiosi relatori italiani e stranieri (sono previsti circa sessanta interventi), i molteplici aspetti dell’opera di Saba e Giotti.
Curatrice del convegno è Cristina Benussi, ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Trieste, dove è Presidente del Corso di Laurea in Lettere. Autrice di numerosi saggi e volumi (su Moravia, Calvino) e di importanti pubblicazioni sulla letteratura triestina (Italo Svevo, Giani Stuparich, Anita Pittoni, Umberto Saba), ha collaborato con le maggiori università italiane ed europee e con la Loyola University di Chicago e ha spesso suscitato un’ampia discussione non soltanto accademica con i suoi studi sull’ebraismo, sulle minoranze culturali della città e sulla letteratura dell’esodo.
All’appuntamento di Trieste farà seguito a Milano, dal 14 al 16 novembre, il convegno “Saba extravagante”, organizzato dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica, nell’ambito del quale verrà analizzato il periodo che il poeta triestino trascorse a Milano e le sue lunghe permanenze in altre città italiane.
Curatore del convegno milanese è Giorgio Baroni, ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all’Università Cattolica, autore di numerose monografie (su Ungaretti, Giotti, Saba, Slataper, per citarne soltanto alcuni), direttore della rivista Lettere italiane, visiting professor a Princeton, Salamanca, Coimbra, Salonicco, Lisbona, New York.
Fra i numerosi relatori italiani e stranieri che si avvicenderanno nel corso delle due giornate del convegno triestino, figurano prestigiosi docenti universitari, critici letterari di diverse scuole e generazioni (fra gli altri Giancarlo Alfano, Roberto Galaverni, Paolo Febbraro) ed alcuni poeti.
L’apertura del convegno è affidata a Elio Pecora; autore di raccolte di poesie, romanzi e saggi critici, Pecora ha collaborato come critico letterario con la RAI, con numerosi quotidiani e periodici, con le riviste specializzate La Rivista dei Libri, Nuovi Argomenti, Poesia, Anterem, per citarne soltanto alcune.
Fra gli ospiti italiani spiccano i nomi di Franco Brevini, docente di Letteratura Italiana all’Università di Bergamo, autore dei più importanti studi sulla poesia in dialetto; Pietro Frassica, dal 1976 docente di Letteratura Italiana all’Università di Princeton; Franco Musarra, fra gli italianisti più noti al mondo, docente negli ultimi vent’anni presso la prestigiosa Università di Lovanio; Anna Modena, docente di Letteratura Italiana all’Università di Pavia e curatrice, per Einaudi, dell’edizione critica e commentata di Colori, la raccolta completa delle poesie di Giotti.
Numerosi anche i relatori stranieri, provenienti da ben undici paesi. Fra questi meritano una particolare menzione Ĺ˝eljko Djurić, dall’Università di Belgrado, Pedro Luis Ladrón de Guevara, da quella di Murcia, in Spagna, Primus-Heinz Kucher e Simona Bartoli, docenti rispettivamente a Klagenfurt e Graz.
Interessanti, infine, anche gli interventi dei diversi relatori (poeti, docenti e ricercatori) che insegnano e operano a Trieste e in regione. Fra gli altri si segnalano il poeta Miroslav Košuta, per lungo tempo direttore del Teatro Stabile Sloveno di Trieste; Claudio Grisancich, poeta e studioso; il poeta Roberto Dedenaro.
Al convegno si affiancano alcune interessanti iniziative dedicate alla poesia e alle figure di Umberto Saba e Virgilio Giotti.
Mercoledì 24 ottobre, alle ore 18, presso la Sala Riunioni del Comune di Trieste, si inaugura Ritratti in mostra, originale evento espositivo che rende omaggio alle eclettiche figure di Saba e Giotti attraverso l’opera di due artisti, Ugo Pierri e Paolo Cervi Kervischer, che da tempo esplorano l’articolato rapporto fra poesia e arti figurative. La mostra rimarrà allestita fino al 24 novembre.
Giovedì 25 ottobre, al Caffè Tommaseo, con inizio alle ore 21.30, avrà luogo una serata dedicata alla poesia di Saba e Giotti, realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale "Sidaja".
Protagonisti della serata sette poeti di diversa provenienza: l’italiana Rosaria Lo Russo, l’islandese Sigurbjörg Thrastardóttir, l’americana naturalizzata inglese Judi Benson, la slovena Taja Kramberger, il croato Branko Čegec, l’austriaco, originario del Sudan, Tarek Eltayeb e Casimiro De Brito, presidente del Pen Club portoghese. A questi autori, nonché originali performer, il compito di interpretare, nella loro lingua madre, alcune poesie dei due poeti triestini.
Il convegno e le iniziative collaterali sono ad ingresso libero.

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