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Notizie > Incontri > 24 Settembre 2013

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I carteggi letterari di Lavinia Florio Dragoni: presentato il volume edito da Marsilio

Presentazione a Villa Florio-Maseri

Persereano (UD) - L’Associazione “Apriamo il Paracadute” di Buttrio, promotrice del progetto sostenuto anche da Turismo FVG, “Lavinia Florio: una dama friulana tra cultura del territorio e letteratura” che ha come obiettivo far conoscere un territorio sconosciuto ai più e che, arricchito dalla storia e dal vissuto di questa donna colta e intellettuale, sabato 21 settembre nella Villa Florio-Maseri in Persereano (Pavia di Udine), in collaborazione con la locale Associazione Tornà in Pais, ha presentato il libro edito da Marsilio “… la più istruttiva, e la più squisita delle conversazioni”. I carteggi letterari di Lavinia Florio Dragoni (1780-1811).

Liliana Cargnelutti, della Sovrintendenza Archivistica FVG, ha introdotto alle problematiche del lavoro di ricerca svolto per la raccolta dei documenti per il volume curato da Fabiana Savorgnan di Brazzà. L’epistolario propone la ricostruzione - attraverso documenti e carteggi per la maggior parte inediti conservati prevalentemente nell’Archivio di Stato di Udine, nell’Archivio Florio di Persereano, nella Biblioteca civica “V. Joppi” di Udine - di Lavinia Florio Dragoni e del suo circolo letterario.

Personaggio emblematico del lavoro svolto sin qui dall’Associazione e dalla ricercatrice universitaria, è dunque Donna Lavinia, nata a Udine il 14 settembre 1745 e mancata nel 1811, figlia del poeta friulano Daniele Florio e poi sposa di Antonio Dragoni. La pubblicazione del suo epistolario rende conto del prestigioso circolo letterario friulano guidato dalla stessa dama, che raccolse intorno a sé molti eruditi friulani e veneti, fra cui il noto letterato padovano Melchiorre Cesarotti. Attraverso i luoghi delle lettere (Udine, Lovaria, Pasiano di Basiliano, Venezia, Padova) e i contenuti in esse esplicitati, si delinea un itinerario fisico e spirituale che permette di ricostruire un’epoca, ma anche uno stile di vita che caratterizzava il vivere in quella campagna friulana a cui Lavinia dedicava molto del suo tempo, in attività quali la coltivazione del vino e la cura delle attività quotidiane, che regalano quadri d’ambiente pregevoli e inediti di una vita agreste improntata alla sobrietà e all’amore per la natura e il paesaggio.

Il percorso storico e letterario che si delinea attraverso le lettere, dà conto di un intenso fermento di idee che tra fine Settecento e inizi Ottocento testimoniano di una fitta rete di relazioni tra il Friuli e il vicino Veneto, come ha ben sottolineato Liliana Cargnelutti, che si è soffermata su alcune delle più note personalità di eruditi friulani (Gregorio Bartolini, Giovanni Battista Flamia, Giuseppe Greatti, e altri), rappresentanti e voci autorevoli del clima politico di fine Settecento.

Durante la serata anche la consegna del riconoscimento “di Toppo Wassermann: lo sguardo verso l’orizzonte”, dedicato quest’anno alla nobile famiglia friulana dei Florio per il ritorno della biblioteca Florio nella sua dimora udinese, conferito per il 2013 al Magnifico Rettore Cristiana Compagno per l’impegno profuso per far si che la donazione della Biblioteca e dell’archivio Florio diventasse realtà, rendendone così possibile il trasferimento nella sua sede originaria; e al di chiara fama, professor Attilio Maseri, fautore della donazione e che così facendo ha scelto di lasciare la biblioteca, prezioso patrimonio culturale ambito anche all’estero, in regione.
“ L’Associazione Apriamo il paracadute, - dice la presidente Mària Croatto- nel 2010 ha istituito il riconoscimento “di Toppo-Wassermann: lo sguardo verso l’orizzonte” quale segno ed anche sostegno a chi, in periodi di crisi, come quello attuale, intraprende o ha effettuato scelte coraggiose, di ampio respiro e di lungimiranti vedute”.

La serata ha visto la presenza di molte autorità, di Gilberto Pizzamiglio della Marsilio, di Paolo Balbo, figlio di una Florio, dell’architetto Maria Antonietta Cester Toso, responsabile della ristrutturazione degli anni ’80 del Foledor che ha ospitato la biblioteca sino ad oggi, e infine, del Presidente del Fogolar Furlan di Tokyo, Flavio Parisi, al quale è stata donata copia del volume per una biblioteca universitaria della città giapponese. Coinvolgente la lettura di alcune lettere della dama friulana da parte di Paola Bonesi con lieto brindisi finale di eccellenza, curato dall’associazione “Donne del Vino” e la fresca ma già notevole voce della cantante friulana, Giulia Daici.

Per info: www.apriamoilparacadute.it

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