Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Notizie > Manifestazioni > 21 Agosto 2013

Bookmark and Share

Chiusa la decima edizione di "FMK". I vincitori delle sezioni e le prospettive future del festival

Pubblico a FilmMakers al Chiostro

Pordenone (PN) - Si è chiusa martedì 20 agosto la decima edizione di FMK - FilmMakers al Chiostro, il festival che Cinemazero dedica ai cortometraggi, ai filmmakers e ai giovani creativi che si confrontano con questo mezzo declinandolo su vari generi. Ai vincitori delle sezioni Horror e Animazione – Fannar Thor Arnasson con il suo “Cold turkey” per la sezione Horror (premio del pubblico e della giuria); “Jamòn” di Iria López Gonzales (premio Qualità FriulAdria/premio giuria sezione animazione) e “Friendsheep” di Jaime Maestro (premio del pubblico per il miglior corto d’animazione) – si sono aggiunti i nomi di Alì Asgari, autore di “More than two hours”, che dopo la nomination al festival di Cannes è stato premiato dalla giuria di FMK per il miglior cortometraggio, David Moreno, vincitore del premio del pubblico per il miglior cortometraggio e David Galàn Galindo e Oscar Arenas, autori di “Rigor”, premio della giuria per il miglior corto-cortissimo.

La giuria di Fmk – presieduta da Federico Zampaglione e composta da Chiara Omero e Tommaso Lessio – ha premiato come miglior corto-cortissimo David Galàn Galindo e Oscar Arenas, perché hanno realizzato “un'opera che grazie ad un'abile sceneggiatura ed utilizzo dei tempi cinematografici, pur nella sua durata estremamente ridotta, risulta completa e divertente”; mentre Alì Asgari per il “coraggio con cui ha raccontato una storia drammatica in maniera coinvolgente e convincente grazie ad un'ottima scrittura, una perfetta visione registica e due magnifici interpreti. Sulla scia del miglior cinema iraniano, Alì Asgari esprime sensibilità, attenzione alla psicologia dei personaggi e piena padronanza del mezzo cinematografico, dimostrandosi regista dal sicuro avvenire”.

Non è mancata la menzione speciale per “Rumore bianco” di Alessandro Porzio “per sottolineare il valore di un'opera capace di trattare una tematica delicata con linguaggio registico moderno, capace e partecipe. Nello sparuto numero di cortometraggi italiani selezionati "Rumore bianco" spicca per maturità e fattura innalzandolo al livello internazionale. Al regista ed agli ottimi interpreti, dunque, un sincero augurio per una carriera ricca di soddisfazioni”.

Le motivazioni della giuria, fortemente orientate al futuro di questi autori, confermano la volontà di FMK di essere il luogo in cui iniziano percorsi creativi. I premi, per esempio, sono uno degli strumenti con cui FMK sostiene i filmmakers, che nelle varie testimonianze raccolte nel corso delle serate hanno tutti riportato l’importanza di avere anche spazi in cui mostrare i frutti del difficile lavoro di produzione, così come fondamentale è il confronto di esperienze e conoscenze.

In questo senso è significativa l’alta richiesta di iscrizioni al workshop di disegno su pellicola tenuto da Vincenzo Gioanola, che ha portato a un aumento del tetto massimo di partecipanti per cercare di soddisfare una voglia di “imparare a fare” anche per imparare a capire. Emblematica risulta dunque la partnership con Banca FriulAdria Crédit Agricole, che in sei anni è divenuta sempre più una collaborazione vitale che si inserisce nel più ampio quadro di iniziative – dall’attività didattica della Mediateca al concorso Scrivere di cinema Premio Alberto Farassino – con cui sia Cinemazero che FriulAdria si impegnano per promuovere la cultura audiovisiva. Se l’obiettivo di FriulAdria infatti è quello di poter vedere realizzato a Pordenone un vero e proprio “distretto della multimedialità” con le relative ricadute economiche per il territorio e l’inserimento lavorativo per le giovani generazioni; Cinemazero, anche grazie a FMK, vuole fungere da vetrina e bacino di raccoglimento per opere e autori che nella multimedialità si muovono.

L’internazionalità, che nel corso degli anni è stata sempre più la cifra che naturalmente è andata a caratterizzare questa manifestazione – come certificano i vincitori delle varie sezioni (che vengono da Islanda, Inghilterra, Spagna, Italia e Iran) – è certamente anche l’elemento che più chiaramente dimostra la natura trasversale e universale del linguaggio cinematografico. Edizione finale dunque perché nella verifica in funzione di un rinnovo, non vuole prescindere da un percorso di crescita che coinvolga tanto l’organizzazione quanto il pubblico, che ha sempre seguito con partecipazione ed interesse anche le serate più calde del festival.

La prima ricaduta di questa intenzione si avrà quindi nell’estensione di FMK oltre i limiti temporali della rassegna, entrando nel calendario di Cinemazero tutto l’anno con degli appuntamenti mirati, in modo da creare un’abitudine alla lettura e alla fruizione del cortometraggio e delle sue peculiari caratteristiche e per fare di FMK la realtà a cui si rivolgono tanto i giovani creativi che un pubblico che riconosce l’importanza di questo linguaggio.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

Leggi le Ultime Notizie >>>