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Notizie > Incontri > 18 Settembre 2007

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“Si pesa dopo morto”: a ottobre convegno internazionale a 50 anni dalla morte di Saba e Giotti

Umberto Saba

Trieste (TS) - Nell’ambito delle celebrazioni per il Cinquantenario della morte di Umberto Saba, promosse dal Comune di Trieste in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, i giorni 25 e 26 ottobre avrà luogo a Trieste, presso l’Auditorium del Museo Revoltella, il Convegno Internazionale “Si pesa dopo morto”.
Realizzato con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, il convegno è patrocinato dalla MOD, Società Italiana per lo Studio della Modernità Letteraria, ed è organizzato dall’Associazione “TriesteDistrettoCulturale”.
Obiettivo del convegno e delle iniziative che lo affiancano è rendere omaggio a due fra gli scrittori triestini più rappresentativi del Novecento, Umberto Saba e Virgilio Giotti.
Se Umberto Saba è autore di fama internazionale, la cui opera ha influito sull’intero corso delle lettere italiane, Virgilio Giotti, grande amico di Saba, è certamente il più importante autore dialettale della tradizione triestina.
A cinquant’anni dalla loro scomparsa (Saba e Giotti sono morti entrambi nel 1957), il Convegno “Si pesa dopo morto” analizzerà, attraverso l’intervento di prestigiosi relatori italiani e stranieri, l’interpretazione del mondo giuliano e delle culture confinanti nell’opera di Saba e l’originale opera di Giotti.
Curatrice del convegno è Cristina Benussi, ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Trieste, dove è Presidente del Corso di Laurea in Lettere. Autrice di numerosi saggi e volumi (su Moravia, Calvino) e di importanti pubblicazioni sulla letteratura triestina (Italo Svevo, di cui ha curato le edizioni per i Classici Feltrinelli, Giani Stuparich, Anita Pittoni, Umberto Saba), ha collaborato con le maggiori università italiane ed europee e con la Loyola University di Chicago e ha spesso suscitato un’ampia discussione non soltanto accademica con i suoi studi sull’ebraismo, sulle minoranze culturali della città e sulla letteratura dell’esodo.
All’appuntamento di Trieste farà seguito a Milano, dal 14 al 16 novembre, il convegno “Saba extravagante”, organizzato dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica, nell’ambito del quale verrà analizzato il periodo che il poeta triestino trascorse a Milano e le sue lunghe permanenze in diverse città italiane.
Curatore del convegno milanese è Giorgio Baroni, ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all’Università Cattolica, autore di numerose monografie (su Ungaretti, Giotti, Saba, Slataper, per citarne soltanto alcuni), direttore della rivista Lettere italiane, membro dell’Accademia d’Arcadia nonché visiting professor a Princeton, Salamanca, Coimbra, Salonicco, Lisbona, New York.
Fra i numerosi relatori che si avvicenderanno nel corso delle due giornate del convegno triestino, figurano prestigiosi docenti universitari, critici letterari di diverse scuole e generazioni ed alcuni poeti. Fra gli ospiti italiani spiccano i nomi di Giuseppe Farinelli, ordinario di Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all'Università Cattolica di Milano, dove è direttore dell'Istituto di Italianistica; direttore della rivista di critica letteraria Otto/Novecento e delle collane di letteratura italiana “La corona d'argento” e “La corona d'oro”, Farinelli ha pubblicato, fra gli altri, il volume Storia e poesia dei crepuscolari; Franco Brevini, docente di Letteratura Italiana all’Università di Bergamo, collaboratore di Panorama e del Corriere della Sera, ha scritto e curato numerosi volumi fra cui Poeti dialettali del Novecento e La poesia in dialetto. Storia e testi dalle origini al Novecento; Elio Pecora, autore di raccolte di poesie, romanzi e saggi critici, ha collaborato come critico letterario con la RAI, con i quotidiani Il Mattino, La Repubblica e La Stampa, con i settimanali L'Espresso e Avvenimenti e con le riviste specializzate La Rivista dei Libri, Nuovi Argomenti, Poesia, Anterem, per citare soltanto alcune delle numerose testate; Anna Modena, docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Pavia, ha curato per Einaudi la raccolta completa delle poesie di Virgilio Giotti, Colori, in edizione critica e commentata.
Numerosi anche i relatori stranieri, provenienti dalle vicine Slovenia e Croazia ma anche da Austria, Serbia e Spagna. Fra questi meritano una particolare menzione Primus-Heinz Kucher, docente di Germanistica presso l'Università di Klagenfurt, che si occupa di traduzione letteraria e plurilinguismo nel contesto di fenomeni storico-sociali come l’immigrazione, l’esilio e l’emarginazione delle minoranze; Miroslav Košuta, poeta, drammaturgo e traduttore, direttore artistico per oltre vent’anni del Teatro Stabile Sloveno di Trieste; Sanja Roic, docente presso l’Università di Zagabria.
La sera di giovedì 25 ottobre, al Caffè Tommaseo, con inizio alle ore 21.30, avrà luogo una serata dedicata alla poesia di Saba, realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale "Sidaja".
Protagoniste della serata tre straordinarie poetesse: l’italiana Rosaria Lo Russo, poetessa, traduttrice, saggista, energica lettrice-performer, si occupa di poesia, drammaturgia, letteratura teatrale e letteratura comparata; l’islandese Sigurbjörg Thrastardóttir, classe 1973, autrice di pièce teatrali, di un romanzo ambientato in Italia e di tre raccolte di poesia, tradotte in ben 11 lingue; l’americana, naturalizzata inglese, Judi Benson, le cui poesie, tradotte in diverse lingue, sono state pubblicate in numerose riviste ed antologie statunitensi ed inglesi.
Alle tre autrici, nonché originali performer, il compito di interpretare, nella loro lingua madre, alcune poesie di Saba.
A corredo del convegno avranno luogVirgilio Giottio due importanti eventi espositivi che rendono omaggio alle eclettiche figure di Umberto Saba e Virgilio Giotti attraverso l’opera di due artisti, Ugo Pierri e Paolo Cervi Kervischer, che da tempo esplorano, attraverso inediti e diversi percorsi di ricerca, l’articolato rapporto fra la poesia e le arti figurative.
Il convegno e le iniziative collaterali sono ad ingresso libero.

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