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Notizie > Manifestazioni > 16 Luglio 2013

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"Notturni diversi" presenta il progetto "Poesie prese in giro" e discute della crisi a Nordest

Notturni diversi - reading

Portogruaro (VE) - Mercoledì 17 luglio ritrovo in piazzetta Sant'Andrea alle 21 per un’iniziativa curiosa all’interno di "Notturni diversi", il piccolo festival della poesia e delle arti notturne, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Porto dei Benandanti: l’antologia poetica in progress dal titolo “Poesie prese in giro”.

Si tratta di un progetto di diffusione “pop” della poesia nei locali pubblici del centro storico di Portogruaro, che invita a “prendere in giro” le singole pagine di poesia raccolte nell’antologia dei partecipanti all’edizione 2013 del festival, insolita perché impaginata in piccoli foglietti.

In un apposito espositore è stampata la mappa dei bar con l’invito a “prendere in giro” le singole pagine di poesia in tutti i locali che aderiscono all’iniziativa e a recarsi nelle serate di Notturni di versi del 19 e 20 luglio in Piazza Pescheria, dove sarà allestito un banchetto ed ognuno vedrà rilegata la propria copia di poesie prese in giro. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Pro Loco di Portogruaro. Il 17 luglio si terrà una “visita guidata" alle osterie che aderiscono al PPIG.

Si parlerà invece di “Crisi a Nordest” venerdì 19 luglio, alle 21, in Piazza della Pescheria a Portogruaro. Il tema sarà al centro di una conversazione con due dei maggiori poeti contemporanei, entrambi di provenienza veneta, Fabio Franzin e Francesco Targhetta. Moderati da Matteo Fantuzzi, i due racconteranno la fabbrica, le mani rovinate, la babele di lingue e culture che si mescolano nelle officine, la crisi, la delocalizzazione delle fabbriche, la chiusura delle ditte, la cassintegrazione, la disoccupazione. Ovvero tutti quei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni nel sistema produttivo e nel tessuto sociale del NordEst d’Italia.

Fabio Franzin, nato nel 1963 a Milano, vive a Motta di Livenza (Treviso). E’ noto soprattutto per le sue poesie in dialetto veneto-trevigiano. Le sue raccolte più apprezzate sono “Canzón daa provenza. E altre trazhe d’amór” (Fondazione “Corrente”, Milano, 2005), che si è meritata il Premio “Edda Squassabia” e “Mus.cio e roe”, (Le Voci della Luna, Sasso Marconi, 2007), che ha vinto il Premio “San Pellegrino Terme”, il Superpremio “Insula Romana”, il Premio “Guido Gozzano” e, al Concorso “Antica badia di San Savino”, il premio speciale della giuria. Suoi componimenti sono apparsi in numerose riviste o antologie e sono stati tradotti in inglese, arabo, cinese, francese, spagnolo, tedesco, sloveno.

Francesco Targhetta, nato a Treviso nel 1980, è noto principalmente per il suo romanzo in versi “Perciò veniamo bene nelle fotografie” (pubblicato da Isbn), che ha rappresentato uno dei più interessanti e discussi casi letterari di quest’anno, ottenendo il plauso di lettori esigenti quali Andrea Cortellessa, Goffredo Fofi, Andrea Bajani, Luca Mastrantonio e Gilda Policastro.

Info: www.notturnidiversi.it

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