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Cultura > Musica > 16 Maggio 2013

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“Jazzfvg”: presentato il nuovo marchio delle associazioni di musica jazz della regione

di Claudio Bisiani

J&W of Peace 2012 (foto: Luca d'Agostino - Phocus Agency)

Trieste (TS) - In tempi di crisi la parola d'ordine rimane una sola: sinergia. Perché è solo unendo le forze, è solo facendo rete, che si può tentare di far fronte comune alle difficoltà di una contingenza economico-finanziaria sempre più negativa. Tanto più nel settore della cultura, che forse come nessun altro nel nostro paese è stato pesantemente colpito dal taglio dei contributi pubblici. Ecco allora che dopo il teatro anche alcune importanti associazioni musicali del Friuli Venezia Giulia, impegnate da anni nell'organizzazione di rassegne jazzistiche di livello internazionale, hanno maturato l'esigenza – per non dire appunto la necessità – di «fare sistema, di coordinarsi e di scambiarsi le reciproche esperienze» dando alla luce il nuovo marchio “Jazzfvg”. Non solo l'ennesimo “brand” grafico, ma soprattutto – come mettono subito in evidenza i promotori – «una chiara e precisa dichiarazione d'intenti, un simbolo attorno a cui organizzare, inventare e progettare il futuro del jazz regionale».

“Jazzfvg” nasce infatti da un'idea di Paola Martini, del circolo culturale Controtempo di Cormòns, e dall'esperienza di sei festival regionali da molto tempo impegnati nella promozione e diffusione di un genere musicale che di anno in anno registra un numero sempre più ampio di appassionati e cultori: TriesteLovesJazz, Udin&Jazz, Jazz & Wine of Peace di Cormòns, Il Volo del Jazz di Sacile, San Vito Jazz e All Frontiers di Gradisca d'Isonzo. Tutti festival di comprovato successo, che rappresentano una fetta significativa del panorama jazzistico del Nord-Est e che – in attesa di allargarsi accogliendo nuove adesioni e nuovi attori – puntano a «valorizzare le offerte di qualità del Friuli Venezia Giulia, da sempre crocevia di importanti flussi culturali e musicali».

Il marchio “Jazzfvg” è stato presentato stamattina a Trieste, nella sede di Casa della Musica, dai rappresentanti di punta dei sei festival regionali. A cominciare da Gabriele Centis, organizzatore di “TriesteLovesJazz”, che ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa come «contenitore di idee e progetti per lavorare nel segno della programmazione futura».
Paola Martini, per il festival “Jazz & Wine of Peace”, ha quindi spiegato come il nuovo marchio abbia l'obiettivo di raccogliere e mettere in luce alcuni pezzi della straordinaria storia jazzistica della nostra regione, mentre Flavio Massarutto, direttore artistico di “San Vito Jazz”, ha posto l'accento sull'importanza di difendere e coltivare le peculiarità di tutte le rassegne jazzistiche friulane e giuliane. «Un patrimonio estremamente ricco e diversificato - ha detto Massarutto – che attraverso questo nuovo marchio si potrà meglio valorizzare ed esportare anche al di fuori dei nostri confini».

Dello stesso tenore gli interventi di Tullio Angelini e Giancarlo Velliscig, direttori artistici di “All Frontiers” e di “Udin&Jazz”. «Siamo tutti partecipi di un vero e proprio movimento - ha commentato Velliscig -. E' questo il senso del nuovo marchio, una sorta di consorzio nato per valorizzare le proposte musicali di qualità e per mettere in evidenza un settore verso il quale la Regione dovrebbe mostrare più attenzione e rispetto».

Chiamato in causa, il neo assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti ha garantito il sostegno dell'ente pubblico da lui rappresentato a iniziative di questo tipo. Iniziative che «attraverso l'aggregazione e la sinergia facciano anche da selezione, premiando la qualità e chi lavora meglio, e possano superare l'individualismo e la sterile autoreferenzialità». Una procedura che dovrebbe valere sempre, ha aggiunto Torrenti, tanto più nei periodi di crisi come quello attuale che stiamo vivendo.

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