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Notizie > Manifestazioni > 11 Maggio 2013

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Vicino/Lontano 2013 consegna al finanziere George Soros il Premio "Tiziano Terzani"

George Soros

Udine (UD) - A Vicino/Lontano, in corso a Udine fino al 12 maggio, è arrivato il giorno della consegna del Premio Letterario Tiziano Terzani 2013, assegnato quest’anno dalla giuria presieduta da Angela Terzani Staude, vedova del giornalista, a uno dei protagonisti dell’economia mondiale, il finanziere George Soros, per il suo libro "La crisi globale e l'instabilità finanziaria europea" (Hoepli, 2012). La serata di premiazione, sabato 11 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (inizio alle 19.45), oltre al momento culminante della consegna della targa da parte della stessa Angela Terzani, prevede una conversazione fra George Soros e il giornalista economico del Corriere della Sera Federico Fubini, con la moderazione di Marino Sinibaldi, sulle responsabilità della finanza nella crisi globale, e alcuni contributi musicali in omaggio al premiato, a cura del Mittelfest.

La mattina dalle ore 9 avrà luogo – sempre al Teatro Nuovo – la premiazione del Concorso Scuole, collegato al Premio Terzani. Nel corso della cerimonia, condotta da Claudio De Maglio e coordinata da Gianni Cianchi, Angela Terzani consegnerà la targa, realizzata come quella del Premio Terzani dal Laboratorio Arab Mosaico, agli studenti vincitori delle scuole elementari, medie e superiori. Lo spettacolo rappresentato dagli allievi del primo anno della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe che accompagna la premiazione, quest’anno è il dramma didattico di Bertolt Brecht "Orazi e Curiazi" nell’adattamento e per la regia di Claudio De Maglio.

Il ricco carnet di incontri e dibattiti di sabato 11 maggio a Vicino/Lontano lascia intravedere un fil rouge sul “caso Italia”. Sarà infatti la prospettiva italiana a dominare in almeno cinque appuntamenti della giornata, a cominciare da “C’era una volta l’Italia”, lectio magistralis di Lucio Caracciolo in programma alle 10 alla Chiesa di San Francesco, con la presentazione del nuovo numero di LiMes. La difficile situazione politica e istituzionale del nostro Paese, che l’esito delle ultime elezioni ha contribuito a rendere ancora più intricata, unita alla mancanza di programmi e strategie, dànno l’idea di una Italia alla deriva. Il quesito a cui Caracciolo tenta di rispondere è se vi sia ancora tempo e spazio per un’assunzione di responsabilità, mentre la speranza è che, come già in altre fasi drammatiche della nostra storia, riscopriamo impensate riserve di fantasia e di efficienza necessarie per superare l’impasse e affrontare le importanti sfide che ci aspettano.

Si cambia appena registro nella lectio successiva (ore 11.30), realizzata in collaborazione con Multiverso, “La società orizzontale. Genitori e figli senza padre” di Massimo Recalcati, fra i più noti psicoanalisti lacaniani in Italia e autore del recente Il complesso di Telemaco (Feltrinelli, 2013). In una società in cui ogni gerarchia sembra essere saltata (anche in seguito alla crisi) e le differenze generazionali cancellate, i figli appaiono sperduti tanto quanto i loro genitori. Tramontati o al tramonto i miti di Edipo e Narciso, Recalcati vede in Telemaco la figura del giusto erede, un nuovo possibile punto di riferimento per le nuove generazioni. Il figlio di Ulisse non ha mai conosciuto il padre, ma lo aspetta. E quel “qualcosa” che Telemaco attende non è un eroe senza macchia ma un uomo che, seppure imperfetto, è capace di indignarsi per le dissolutezze dei Proci e di difendere i suoi affetti.

Il pomeriggio si apre sull’emergenza del lavoro, diventato nell’Italia dei problemi il problema di dimensioni più vistose. Della difficoltà per i giovani di trovare un lavoro, e della facilità di perderlo, parlano Francesco Daveri, Paolo Pini, Roberto Grandinetti nel confronto “Italia. Lavoro e crescita nella competizione globale” (Chiesa di San Francesco, ore 15). Su tre quesiti in particolare si cercano risposte. In primo luogo ci si chiede quale fondamento abbia la tesi – cara a molti economisti e praticata dal governo tecnico di Monti – che le misure di flessibilizzazione strutturale del mercato del lavoro possano generare lavoro. Si vuole poi capire quale sentiero di crescita possa risultare percorribile dall’economia italiana, stretta nella morsa della competizione globale da un lato, e della cosiddetta “austerità espansiva” affermatasi in Europa dall’altro. Infine, rimane il dubbio se la crescita e il lavoro siano termini compatibili per l’Italia, come è stato in passato, oppure se ci si debba abituare a una crescita sempre più jobless, come è opinione di alcuni osservatori. La discussione sarà preceduta dal cortometraggio, "Salvatore di Bruno e Fabrizio Urso, una storia di ordinaria precarietà". Vincitore di numerosi premi, il film è proposto a Vicino/Lontano dal festival triestino Maremetraggio.

Sul tema associato del sistema di welfare, entrato anch’esso in profonda crisi, pone altre domande a cui dare risposta il confronto successivo (San Francesco, ore 17), che vede sul palco Laura Pennacchi, Giuliano Poletti e Stefano Zamagni moderati da Giorgio Osti. E’ davvero un’utopia, conciliare le logiche mercantili e le esigenze dei bilanci pubblici con la difesa dei più elementari principi di equità? Esiste un welfare compatibile? E’ la sfida dell’Economia Civile, che propone un modello etico di sviluppo globale che non escluda dalla dignità e dal futuro milioni di persone.

Sfide altrettanto complesse attendono la scuola e gli insegnanti, al centro del confronto-presentazione del nuovo numero della rivista “aut aut” a cura di Beatrice Bonato, “La scuola impossibile” (San Francesco, ore 19), con Beatrice Bonato Raoul Kirchmayr e Pier Aldo Rovatti moderati da Aluisi Tosolini. Alle contraddizioni legate ai caratteri di una pratica “impossibile” per definizione, si aggiungono i problemi legati ai tagli economici. Ci si chiede se la trasformazione del ruolo e dell’identità dell’insegnante che parole d’ordine quali efficienza, oggettività, uniformità, valutazione paiono suggerire, abbia il sentiero già tracciato o se sia possibile, ripensando con la propria testa la scuola e l’insegnamento, eccedere gli imperativi che investono la scuola e proprio in questo modo – paradossalmente – riscoprirne le risorse.

Nell’evento che chiude la giornata a San Francesco, alle 22, si parlerà ancora di crisi, in tutte le sue declinazioni, intravvedendo però anche nuovi orizzonti che la stessa può aiutare a tracciare. E, per una volta, della crisi si potrà anche sorridere. “Se son crisi fioriranno. Letture, parole e canzoni contro i tarli del crac”: serata di parole e musica a cura di LeggerMente, con il politologo Gianfranco Pasquino, lo scrittore-lettore Paolo Patui, il cantautore Piero Sidoti e, per la parte strumentale, Daniela Brussolo (flauto traverso), Claudio Giusto (batteria) e Nicola Negrini (basso).

La giornata di sabato è centrale anche per un altro tema che trova ampio spazio in questa IX edizione di Vicino/Lontano: la “rete”. Gli incontri all’Oratorio del Cristo apriranno alle 10 con “Chi controlla i controllori?”: Claudio Agosti, cofondatore del progetto GlobaLeaks e presidente del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani Digitali, e Fabio Pietrosanti, esperto di security, illustreranno le trappole di una rete che cattura i nostri dati personali rendendoci sempre più tracciabili, reperibili, profilabili e dunque “controllabili”, ma anche gli eventuali mezzi da adottare per difendersi dalla sorveglianza digitale. Modera Fabio Chiusi.

Ben due incontri, sempre all’Oratorio del Cristo, saranno dedicati alla traduzione, questione di grande attualità data la fortunata circostanza che molti dei grandi classici sono ormai fuori diritti e nuove traduzioni, più affini alla sensibilità contemporanea, affiancano quelle ormai classiche. Portano il loro contributo i docenti di letteratura inglese Enrico Terrinoni e Marisa Sestito moderati da Fabio Pedone (ore 11.30), mentre nell’appuntamento a cura di Pordenonelegge (ore 15) partecipano gli autori-traduttori Tommaso Pincio e Chiara Valerio – freschissime le loro traduzioni, rispettivamente, di Il Grande Gatsby di Fitzgerald e Flush di Virginia Woolf – moderati da Alberto Garlini.

Approfondimenti sulle grandi emergenze del nostro tempo – legate alla crisi ma non solo – caratterizzano le “storie” che si raccontano sabato 11 maggio al Palazzo ConTemporaneo, nel penultimo giorno di apertura al pubblico. Finanza “criminale” e finanza etica si contrappongono negli incontri “Criminal Bank” (ore 10), con Francesco Pratesi, autore del romanzo omonimo, che dialogherà con il giornalista Lorenzo Marchiori; e “Finanza etica: un ossimoro?” (ore 15), con il presidente di Banca Popolare Etica Ugo Biggeri, introdotto dal docente di economia Paolo Ermano.

Agli operatori di Medici Senza Frontiere e alle continue emergenze che sono costretti ad affrontare in ogni parte del mondo, dove milioni di invisibili lottano per sopravvivere a conflitti, malattie, epidemie, catastrofi naturali, è dedicato l’incontro a cura di MSF “Noi non restiamo a guardare” (ore 11.30), con Loris Filippi e Renata Pisu introdotti dal giornalista Walter Tomada. Si concentra sui problemi dell’ambiente come causa delle sempre più massicce “migrazioni ambientali” l’incontro a cura di ARPA-LaREA “Geopolitica delle risorse ambientali” (Oratorio del Cristo, ore 17), con Corrado Maria Daclon e Margherita Paolini moderati da Sergio Sichenze. Dalle emergenze attuali alle grandi tragedie del Novecento: un’incursione nella storia europea, dalla Grande Guerra alla follia nazista e al secondo conflitto mondiale, sarà l’oggetto di “Tivadar Soros. Scherzando con la morte” (Palazzo ConTemporaneo, ore 17), con la traduttrice Margherita Bracci Testasecca, introdotta dall’editore Paolo Gaspari. Un appuntamento che chiude il cerchio della giornata di sabato, con l’acuta testimonianza lasciata nei suoi libri dallo scrittore esperantista ebreo Tivadar Soros, padre di Gyuri, oggi George Soros.

Gli appuntamenti proposti in occasione di Vicino/Lontano vanno oltre i luoghi del festival e si estendono alle librerie della città, che nella giornata di sabato 11 maggio propongono ben cinque incontri; e al Visionario, dove in mattinata, a partire dalle 10.30, sono in programma tre documentari. La serie è inaugurata dallo straordinario Dove vi portano gli occhi di Ivan Andreoli e Fausto Ciuffi, testimonianza della scrittrice ebrea di origine ungherese Edith Bruck, moglie del regista e poeta Nelo Risi, che racMassimo Recalcaticonta gli anni dell’infanzia ungherese e dell’adolescenza, prima e dopo Auschwitz; il difficile ritorno dai campi di sterminio; l’indifferenza del mondo, tra Europa e Israele; la vita che riesplode; e l’approdo in Italia, che diviene sua patria finalmente accogliente.


INFO/FONTE:
Ufficio stampa premio Terzani / Vicino/Lontano 2013
www.vicinolontano.it

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