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Notizie > Manifestazioni > 09 Maggio 2013

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Vicino/Lontano 2013 punta i riflettori sulle prospettive dell'Europa nello scenario globale

Lucio Caracciolo

Udine (UD) - Entra nel vivo la IX edizione di Vicino/Lontano, in corso a Udine dal 9 al 12 maggio, con uno dei confronti più attesi, “L’Europa come utopia” (venerdì 10 maggio, ore 21.30), ideato dal geopolitologo Lucio Caracciolo, direttore di LiMes e membro del comitato scientifico del festival. Con lui, sul palco della ex Chiesa di San Francesco, proporranno le loro autorevoli riflessioni studiosi come Mauro Ceruti, il filosofo che ha introdotto in Italia “il pensiero complesso” e autore con Edgar Morin del saggio "La nostra Europa" (2013, ed. Cortina), vero e proprio manifesto per una riforma della politica europea nel tempo della globalizzazione; Heribert Dieter, Senior Fellow della Stiftung Wissenschaft und Politik di Berlino e corrispondente di LiMes per la Germania; e Sara Gentile, docente di Scienza politica e Analisi del linguaggio politico all’Università di Catania.

Il confronto, a cura di LiMes e Historia-Gruppo Studi Storici e Sociali Pordenone, è moderato da Guglielmo Cevolin, presidente di Historia. Messa a durissima prova dalla crisi, che ne ha svelato l’intrinseca debolezza, l’Europa sta vivendo una delle fasi più difficili della sua storia. La stessa idea di Europa è messa in discussione, anche all’interno degli Stati membri. Oltre a discutere sulle cause della debolezza dell’Unione Europea, nata su basi economiche ma a cui è mancato un processo di unificazione politica, e ad analizzare la situazione presente, ci si interrogherà sugli effetti di una eventuale disgregazione. Oggi la Germania è accusata di imporre misure di austerity che stanno distruggendo l’economia degli altri Paesi, già fortemente colpiti dalla crisi, e fra gli stati si sta creando un sistema di diffidenza reciproca, mentre si afferma una tendenza populista in versione prevalentemente antieuropea. Il rischio non è solo che salti l’unità monetaria ma che l’unità europea venga messa in discussione anche a livello culturale. Se ciò accadesse, in un contesto globale complesso come quello odierno, che pone sfide collettive di portata enorme – una finanza mondiale sgovernata, il conflitto fra monete, i cambiamenti climatici, le guerre, la convivenza tra religioni, il paventato declino dell’Occidente – i piccoli Stati sarebbero destinati a contare pochissimo nei rapporti di forza mondiali e l’intero continente rischierebbe di scivolare in una drammatica irrilevanza geopolitica. Ciò implica evidentemente non solo rischi di tipo economico ma di sicurezza dei singoli Stati. Da qui l’importanza di superare l’attuale impasse e trovare il coraggio e il modo di affrontare con una risposta condivisa le grandi questioni del nostro tempo.

La giornata di venerdì 10 maggio comincerà alla ex Chiesa di San Francesco di prima mattina (ore 8.15), con un altro importante momento di riflessione, dedicato al mondo della scuola: “Il piacere della legalità? Mondi a confronto”, un appuntamento fisso a Vicino/Lontano. Anche quest’anno, si presentano i risultati di un progetto formativo interistituzionale – giunto ormai alla sesta tappa – che concentra la propria attenzione sul rapporto fra etica individuale e etica pubblica, rivalutando e rafforzando nel contempo l’importanza del ruolo educativo della scuola. L’intento principale del lavoro, svolto in un anno scolastico da uno straordinario gruppo di insegnanti della scuola pubblica, insieme ai loro studenti in classe e con i detenuti delle Case Circondariali di Udine e Tolmezzo, è di smantellare i luoghi comuni e tornare a riempire di significato, attraverso esperienze di vita concrete, parole che fanno riferimento a valori e principi essenziali inscritti nella nostra Carta costituzionale come giustizia, responsabilità, diritti, dignità, etica, solidarietà. Una delle persone che in nome di queste parole rischia quotidianamente la propria incolumità, tanto da dover vivere sotto scorta, è Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, in Calabria, che continua con tenacia il suo mandato nel tentativo di imporre la legalità in una terra dove governano le regole della ‘ndrangheta.

La sua testimonianza non solo carica di sostanza la parola legalità ma porta ai giovani friulani un esempio della migliore politica, e di questi tempi non è poco. La storia e l’esempio di questa amministratrice coraggiosa sono anche al centro del libro di Goffredo Buccini, "L’Italia quaggiù", da poco uscito con Laterza. Intervengono la giornalista Amalia De Simone, la direttrice della Casa Circondariale di Tolmezzo Silvia Della Branca, Pierluigi Di Piazza, fondatore e direttore del Centro di accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano, lo scrittore Rosario Esposito La Rossa, la direttrice dell’Ufficio esecuzione penale esterna di Udine-Pordenone-Gorizia Stefania Gremese, la direttrice della Casa Circondariale di Udine Irene Iannucci, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Udine 2° Maria Piani e il sindaco di Udine Furio Honsell. Partecipano inoltre l’attrice e autrice Federica Sansevero, Circus Copernicus, Coro Valussi e Les Tambours de Topolò.

Il progetto interistituzionale, reso possibile grazie al coinvolgimento e alla collaborazione di tanti operatori sociali, culturali e dell’informazione, e di personalità della cultura, del mondo finanziario e del volontariato, è a cura dell’Istituto Comprensivo - Udine 2°, Sede Valussi, del Centro Territoriale Permanente - Casa Circondariale, degli ISIS Caterina Percoto e Bonaldo Stringher, del Presidio Rita Atria - Libera contro le mafie - Udine, delle Direzioni della Casa Circondariale di Udine e della Casa Circondariale di Tolmezzo e dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di UD-PN-GO.

Venerdì 10 maggio si aprono al pubblico di Vicino/Lontano anche le porte dell’Oratorio del Cristo con due incontri a cura della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe e della Società Filosofica Italiana – Sezione FVG. Alle 15, l'antropologo Nicola Gasbarro , insieme all’attore Alessandro Conte e al direttore della Nico Pepe, Claudio De Maglio, costruirà un momento di riflessione sul teatro e sulla società a partire dal progetto “Mistero Buffo e altre storie”, che ha interessato gli allievi dell’Accademia udinese e della Milano Teatro Scuola Paolo Grassi. Al centro, quel tipo di teatro impegnato che raccogliendo l’”eredità dei giullari” si è diffuso in Italia a partire dagli anni Novanta e ha come modello il Mistero Buffo di Dario Fo. La relazione dell’uomo con le altre specie, da cui dipende la stessa idea di umanità, è invece oggetto dell’incontro filosofico a cura di Beatrice Bonato e Claudio Tondo, “Paradossi dell’umano”, presentazione del nuovo quaderno di “Edizione” della SFI-FVG, Fabbricare l’uomo. Tecniche e politiche della vita. Ospite e interlocutore è Massimo De Carolis, ordinario di Filosofia teoretica e Filosofia del linguaggio a Salerno.

Fra gli altri appuntamenti della giornata di venerdì, a San Francesco alle ore 17 viene proiettato, introdotto dalla direttrice di Dedica Annamaria Manfredelli, il film Soldati di Salamina di David Trueba, tratto dal noto romanzo dello scrittore spagnolo Javier Cercas, protagonista dell’ultima edizione del festival pordenonese. A seguire, alle 19.30, l’evento a cura di p.én.lab in collaborazione con Tiziana de Maio “Accento su… Young & Next. 100 minuti di idee&musica”: 10 giovani oratori che per 7 minuti ciascuno parlano, presentano, mostrano, mettono in scena visioni, sogni, idee e realizzazioni su temi quali formazione, innovazione e rete. Infine, al Palazzo ConTemporaneo alle ore 17, nell’appuntamento a cura di ARPA-LaREA, Giovanna Busconi, Claudio Forghieri e Stefano Mengoli moderati da Sergio Sichenze, parlano di nuovi spazi urbani e di nuovi cittadini in “Intelligenze multiple. Smart City – la città intelligente”.


INFO/FONTE:
Ufficio stampa premio Terzani / Vicino/Lontano 2013
www.vicinolontano.it

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