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Notizie > Manifestazioni > 06 Maggio 2013

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Vicino/Lontano 2013 rende omaggio al drammaturgo ungherese Miklós Hubay

Miklós Hubay

Udine (UD) - Dal festival Vicino/Lontano di Udine, la cui IX edizione è in calendario dal 9 al 12 maggio 2013, arriva un’appassionata dedica teatrale a uno dei maggiori drammaturghi del nostro tempo, l’ungherese Miklós Hubay, scomparso a Budapest il 7 maggio 2011, all’età di 93 anni. E nel secondo anniversario della sua morte, l’8 maggio 2013, vicino/lontano propone, nella serata di anteprima del festival, la messa in scena de L’ùali di Diu, versione friulana dell’opera Elnémulás (letteralmente “Ridurre al silenzio”), la tragedia che Miklós Hubay aveva composto proprio in Friuli, dedicandola alla morte di una lingua e alla necessità di difendere le minoranze.

Prodotto da un’ampia rete di realtà teatrali e culturali - Associazione Colonos, Comune di San Vito al Tagliamento, Forum, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, Teatro Club Udine e vicino/lontano – lo spettacolo debutterà mercoledì 8 maggio alle 21 al Teatro San Giorgio di Udine, anticipando così la IX edizione del festival, ufficialmente al via giovedì 9 maggio. Firma la regia Massimo Somaglino con l’assistenza di Camilla Manzato, mentre saranno protagonisti sul palcoscenico Aida Talliente, Fabiano Fantini e Marco Rogante.

Hubay aveva composto la tragedia nell'estate 2000, di getto, in Friuli, dove era ospite e dove era stato stimolato, su invito di Danilo de Marco e Federico Rossi, a scrivere un’opera sulla scomparsa di un popolo e di una lingua, recuperando dalla memoria un copione andato perduto. Il testo venne ripreso e pubblicato da Hubay nel 2003 in ungherese ed è apparso in traduzione italiana nel 2008 per i tipi di Rubbettino con il titolo The Rest is Silence.

Nella tragedia, al centro di una situazione claustrofobica “a porte chiuse”, con il serrato conflitto fra tre personaggi – Alleluja (Talliente), Rinegàt (Fantini), Patrick (Rogante) – si consuma il dramma dell’ultima superstite di una cultura e di una lingua, destinate a sparire per sempre con la morte di colei che ne è l’unica vestale e custode. Accanto al lancinante monito sulla resistenza delle microaree, la rappresentazione sarà un modo per ricordare il fortissimo legame di Hubay con l’Italia, che lo accolse “quasi come un figlio”. Insieme a Firenze, dove insegnò dal 1974 al 1988, fra i “suoi” luoghi certamente c’è il Friuli, dove ha soggiornato molte volte.

Una delle sue ultime dichiarazioni d’amore per il nostro Paese – “si può vivere senza l’Italia, ma non ne vale la pena” – la pronunciò nel corso di un’intervista filmata realizzata a Budapest nel 2009 da Roberto Ruspanti, docente di letteratura ungherese all’Università di Udine, per la regia di Gilberto Martinelli. In quella stessa occasione, invitato da Ruspanti a dare un consiglio all’Italia di oggi, Hubay, cosmopolita e insieme sensibile al destino delle minoranze, sollecitava gli italiani a “provare a preservare quella meravigliosa diversità che l’Italia significa e che da Udine a Catanzaro, fino alla Sicilia si manifesta in così tanti modi di pensare, università, gastronomia, filosofia, sapienza e stile di vita”.

Al tema Vicino/Lontano 2013 dedica inoltre un incontro di approfondimento, a cura di Forum, “Il resto è silenzio. La scomparsa delle lingue e la perdita di biodiversità”, in calendario domenica 12 maggio, alle 11.30 all’Oratorio del Cristo. Il docente di Linguistica Maurizio Gnerre e il biologo Alessandro Minelli, moderati da Mauro Pascolini, incroceranno i loro saperi e si confronteranno sull’importanza della diversità e della varietà, sui rischi dell’omologazione e, soprattutto, della prevaricazione di poche culture e specie che diventano dominanti.

Va a un protagonista non ortodosso dell’economia mondiale, George Soros, per La crisi globale e l'instabilità finanziaria europea (Hoepli, 2012) il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani 2013 – IX edizione, con l’intento di offrire, nello spirito di Tiziano Terzani, un’occasione eccezionale di conoscenza con un attore atipico dell’economia del nostro tempo.

Il premio sarà consegnato nell’ambito dell’edizione 2013 del festival Vicino/Lontano di Udine nella serata di sabato 11 maggio, durante la serata ufficiale di premiazione che si svolgerà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, alle 20. George Soros dialogherà in un incontro pubblico con Marino Sinibaldi e Federico Fubini.

«Sono sicura che Tiziano sarebbe stato curioso di ascoltare le ragioni di un protagonista, anche controverso, della finanza internazionale», spiega Angela Staude Terzani, moglie di Tiziano e presidente della giuria che ogni anno premia una pubblicazione edita in lingua italiana che affronti un fenomeno del nostro tempo, offrendo un efficace “spaccato di civiltà in mutamento”.

A Vicino/Lontano 2013 incontri, dialoghi, lezioni magistrali e spettacoli con Lucio Caracciolo, Michel Maffesoli, Massimo Recalcati, Umberto Curi, Fabrizio Gatti, Tommaso Cerno, Stefano Moriggi, Tommaso Pincio, Ferdinando Imposimato, Laura Pennacchi, Renata Pisu, Mauro Ceruti, Pier Aldo Rovatti.

INFO: www.vicinolontano.it

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