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Notizie > Manifestazioni > 03 Maggio 2013

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Il convegno "Raccontarsi e raccontare il passato" inaugura il progetto "Laboratorio della Memoria"

Provincia di Trieste - logo

Trieste (TS) - La Presidente della Provincia di Trieste, insieme all’Assessore provinciale al Patrimonio, ha presentato oggi il progetto "Laboratorio della Memoria". La perdita di memoria e di senso della storia che affliggono vistosamente l’epoca che stiamo vivendo, ha indotto l’amministrazione provinciale, in accordo con il Comune, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo triestino, e la Comunità Ebraica di Trieste, a promuovere la fondazione di un Laboratorio permanente sulla Memoria e sull’uso della Storia. Questo Laboratorio, il cui fine principale sarà di porsi come Centro di studi a cui possano fare riferimento quanti lavorino ed intendano lavorare alla ricostruzione delle memorie individuali e collettive, e si propongano di combattere la loro distorsione a cominciare da quella oggi dilagante che prevede la negazione delle tragedie di massa verificatesi nel Novecento, viene inaugurato l’8, 9 e 10 maggio 2013, con l’allestimento di mostre e di un convegno internazionale intitolato "Storia e memoria. Raccontarsi e raccontare il passato".

La nascita del Laboratorio è frutto di un lungo e articolato percorso avviato dalla Provincia di Trieste e teso a promuovere e approfondire la riflessione attorno alle tematiche storiche, con particolare riguardo al Novecento epoca particolarmente significativa per il nostro territorio.

Si tratta di un processo negoziato svolto in stretta sinergia con le più importanti istituzioni e associazioni culturali. E’ sorto un Comitato scientifico che ha avviato, attraverso le esperienze e le conoscenze nel campo, un percorso comune, dove la memoria possa essere conservata, valorizzata ma soprattutto proposta con una dinamica al passo con i tempi, utilizzando un linguaggio e tecniche di comunicazione moderne capaci di attrarre l’attenzione del pubblico, con il fine di tramandarla e trasferirla alle nuove generazioni. Fanno parte del Comitato Giacomo Todeschini per l’Università degli Studi di Trieste, Maria Masau Dan per il Comune di Trieste, Anna Maria Vinci per l’Istituto regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Marta Verginella per le sezioni locali dell’ANPI-VZPI-Associazione Nazionale Partigiani d’Italia- ANED-Associazione Nazionale Ex Deportati, ANPPIA-Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti e Fabio Forti per l’AVL-Associazione Volontari della Libertà.

Il "Laboratorio della Memoria" che come detto si apre ufficialmente l’8, 9 e 10 maggio 2013, è il primo risultato concreto di questo percorso, un luogo di partenza virtuale per costruire la casa comune della memoria. Evento centrale è il convegno internazionale "Storia e memoria. Raccontarsi e raccontare il passato" che si apre giovedì 9 maggio al Magazzino delle Idee di corso Cavour (ingresso lato mare). I partecipanti, noti rappresentanti dell’odierno dibattito internazionale sull’uso del passato nel discorso storiografico e politico contemporaneo, da Ilan Greilsammer (Bar Ilan University, Israel) a Annette Wieviorka (CNRS Paris) a Marcello Flores (Università di Siena), si porranno il problema, ineludibile, dell’uso e dell’abuso della storia nel contesto di crisi economica e politica oggi vissuto da grandissima parte del mondo occidentale.

Mercoledì 8 maggio alle 16.30 quale prologo all’evento si inaugura la sezione "Percorsi e laboratori", dedicata a documenti, immagini, luoghi e storie. Negli spazi del Magazzino vengono presentati due progetti finanziati dalla Provincia di Trieste: “Strade della memoria - Archivio della memoria delle aree di confine” progetto di ricerca, produzione multimediale e comunicazione finalizzato alla valorizzazione della storia e delle memorie di confine attraverso la raccolta dei racconti di vita di chi ha vissuto nel periodo tra l’ascesa del fascismo e gli anni ’60 e “Un percorso tra i luoghi della tolleranza e dell'inclusione della Provincia di Trieste: una guida” guida multimediale con testi audio e video, che mette in luce altre facce di questo territorio, come la tolleranza e l’inclusione.

Sempre nel pomeriggio di mercoledì 8 maggio saranno inaugurati tre percorsi documentari: "Litorale Adriatico: progetto annessione Propaganda e cultura per il Nuovo Ordine Europeo 1943-1945" a cura del Dipartimento di storia e tutela dei beni culturali, Università degli studi di Udine e "Quando morì mio padre. Disegni e testimonianze di bambini dai campi di concentramento del Confine orientale (1942-1943)" del Centro Isontino di Ricerca e Documentazione Storica e Sociale “Leopoldo Gasparini”. L’associazione S/paesati cura invece la rassegna "Un mare di storie. Memorie familiari I laboratori".

Mostre e convegno saranno accompagnati da "Le memorie dell’altro: Africa", rassegna cinematografica con proiezioni serali al Teatro Miela di pellicole dedicate alla questione della memoria postbellica e postcoloniale in differenti situazioni africane dalla Repubblica Sudafricana, all’Algeria, dal Ciad al Ruanda.


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Informazioni:

Le mostre osservano il seguente orario: 9 e 10 maggio, 10-19, martedì, mercoledì, venerdì 10-13, giovedì 10-13 / 15-17. L’11, 12 e il 31 maggio, il 1° e il 2 giugno, 10-13 / 16-20.

Il progetto realizzato e sostenuto dalla Provincia di Trieste si svolge in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste, il Comune di Trieste, i Civici Musei di Storia ed Arte, l’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli-Venezia Giulia, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, l’Associazione Nazionale ex Deportati, l’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, l’Associazione Volontari della Libertà e con l’adesione della Comunità Ebraica di Trieste.

I laboratori, i percorsi documentari ed espositivi sono curati da Cooperativa Bonawentura in collaborazione con Associazione S/paesati e Kulturno izobraževalno društvo PiNa Koper, Centro Isontino di Ricerca e Documentazione Storica e Sociale “Leopoldo Gasparini” Comune di Udine, Università degli Studi di Udine, Associazione culturale Quarantasettezeroquattro, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli-Venezia Giulia.

Hanno partecipato ai laboratori: Istituto Tecnico per Geometri “Max Fabiani” II B e II D, Istituto Tecnico Statale “Grazia Deledda” I D e I B, Liceo Scientifico Statale “France Prešeren” I C, I.S.I.S “Giosuè Carducci – Dante Alighieri” V A.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Provincia di Trieste

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