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Notizie > Manifestazioni > 01 Maggio 2013

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"Cultura. Punto e accapo": al festival Vicino/Lontano 2013 si ripensa al sistema culturale italiano

Vicino/Lontano

Udine (UD) - Si chiama «Cultura. Punto e accapo», ed è un vero e proprio programma, cioè un disegno d’insieme per la riorganizzazione del sistema centrale e regionale di governo della cultura, sulla base di una rete di soggetti autonomi in grado d’integrare armonicamente pubblico e privato e di generare, anche a livello internazionale, sinergie operative ed economie di scopo. «Cultura. Punto e accapo», illustrato nel saggio di Francesco Paolo Campione (Franco Angeli editore), è un ‘manifesto’ che punta a innescare un profondo rinnovamento del «sistema cultura» in Italia. D’altra parte, basta guardarsi intorno per cogliere l’urgenza e la necessità di avviare un processo di ristrutturazione del sistema di organizzazione e di gestione della cultura in Italia: per invertire la marcia e consentire di mettere in circolo competenze, creatività e risorse, riconquistando un asse strategico per l’identità e la competitività economica del Paese.

Vicino/lontano 2013, in programma a Udine dal 9 al 12 maggio, apre nel segno di questo tema, che potrebbe giocare un ruolo centrale nella soluzione del delicatissimo “caso Italia” di cui si occuperà il festival, su molteplici piani. «Cultura. Punto e accapo. Quale programma per una nuova politica culturale?» è appunto il titolo dell’incontro di anteprima del festival, che si svolgerà mercoledì 8 maggio, a Udine (ore 20.30, Sala Aiace) e che metterà a confronto tre “tecnici” del settore: il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, già consigliere di Amministrazione della Biennale di Venezia e attualmente vicepresidente della Fondazione Cini; il curatore del saggio Francesco Paolo Campione, coordinatore del gruppo di lavoro che intorno al progetto si è costituito, nonché antropologo e direttore del Museo delle Culture di Lugano; il filosofo e responsabile del supplemento culturale «Domenica» del «Sole-24 Ore» Armando Massarenti. Tre figure chiave, nel dibattito sul “fare” e “fruire” cultura in Italia. Ciascuno dal suo punto di vista, dibatteranno a Udine dello stato dell’arte intorno alle prospettive del sistema cultura in Italia, e cercheranno di fornire informazioni e spunti concreti per una riflessione comune.

«Cultura. Punto e accapo» ha già coagulato intorno a sé un autonomo gruppo di tecnici operanti in diversi settori della cultura. Nel saggio pubblicato dalla Franco Angeli, il Programma è accompagnato da una serie di articoli che ne precisano gli aspetti salienti, e da un sintetico glossario delle «Cinquanta parole chiave per andare a capo». Per i nuovi “soggetti di cultura” in Italia, da sviluppare con il coinvolgimento attivo delle attuali strutture amministrative, il Programma prevede l’adozione di standard di gestione (ISO 9001) e di un sistema certificato di verificabilità dei risultati, che premi l’efficienza e il merito, non diversamente da quanto oggi già accade in molti altri paesi europei. E per favorire una rapida affermazione del nuovo sistema si sottolinea la necessità di adottare un nuovo strumentario normativo, traducendo, anche a livello linguistico, una concezione integrata e flessibile degli organismi di gestione, e proponendo, a diversi livelli, una nuova fiscalità per favorire i contributi, il sostegno e l’accesso alla cultura. Obiettivi primari di un’azione di profondo rinnovamento - che considera lo spettacolo, il paesaggio e il patrimonio artistico e culturale come beni comuni - sono la continuità, la programmazione integrata, l’incremento delle risorse (in particolare di quelle derivanti da autofinanziamento) e la sostenibilità degli investimenti a medio termine.

Per quanto riguarda l’aspetto politico e socio-culturale, il Programma si fonda sul principio di sussidiarietà e sulla valorizzazione delle specificità del territorio, in una prospettiva di affermazione europea e internazionale. In tale direzione, il Programma assegna un particolare valore alla partecipazione della società civile e al ruolo del settore «non profit» che, nell’attuale fase storica, non possono che essere accompagnati da interventi che mirino da una parte a introdurre nuove figure professionali, e dall’altra ad accrescere il livello tecnologico, la capacità d’innovazione, la nuova imprenditorialità e, non ultimo, un cosmopolitismo oggi, forse più che mai, salutare per i cittadini e per il Paese.


Francesco Paolo Campione (n. 1964) insegna Antropologia culturale all’Università degli Studi dell’Insubria (Como, dal 2001) ed è direttore del Museo delle Culture di Lugano (dal 2005). Da oltre vent’anni si occupa di antropologia dell’arte, di museologia e di organizzazione e gestione di strutture operanti nel campo della cultura. In quest’ultimo campo ha elaborato e sperimentato moderni sistemi fondati sulla pianificazione a medio e lungo termine, sull’interazione organica col territorio e sullo sviluppo di reti internazionali di condivisione e promozione delle attività.

Armando Massarenti (n. 1961), giornalista e filosofo, è responsabile dal 2011 del supplemento culturale «Domenica» del «Sole-24 Ore», dove si occupa, dal 1986, di storia e filosofia della scienza, filosofia morale e politica, etica applicata, e dove tiene la rubrica «Filosofia minima». Dal 1999 è direttore della rivista «Etica ed economia» (Nemetria). È autore di numerose pubblicazioni ed ha ricevuto per la sua attività giornalistica e pubblicistica diversi prestigiosi premi.

Giorgio Orsoni (n. 1946) è avvocato, professore ordinario di diritto amministrativo e direttore scientifico del master in «Diritto dell'Ambiente» dell'Università «Ca' Foscari» di Venezia Alle elezioni amministrative del 2010 è eletto sindaco della città lagunare, dove guida una coalizione di centro-sinistra. Da sempre attento alle questioni del riordino e della semplificazione organizzativa degli enti pubblici, è stato fra l'altro consigliere di amministrazione della Biennale di Venezia ed è attualmente è primo procuratore di San Marco, presidente della Fondazione del Teatro La Fenice e vicepresidente della Fondazione Cini.

Il volume
Cultura. Punto e accapo, Franco Angeli (Pubblico, professioni e luoghi della cultura/37), Milano Aprile 2013. Pp. 109. ISBN 978-88-204-2039-0. 15 €. A cura di F. P. Campione con contributi di Gabriella Belli, Marco Biscione, Paolo Cerutti, Francesco De Biase, Luigi Di Corato, Sonia Farsetti, Aldo Garbarini, Loredana Perissinotto, Antonio Scuderi e Michele Trimarchi. Anteprima in: http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?id=21050.


INFO/FONTE: Ufficio stampa Premio Terzani /Vicino /Lontano 2013

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