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Notizie > Manifestazioni > 08 Marzo 2013

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FilmForum Festival 2013: nove giorni di proiezioni ed eventi dal 12 al 21 marzo

GONDRY THE WAY AND I

Udine e Gorizia (--) - Dal 12 al 21 marzo festeggia la sua 20^ edizione FilmForum Festival 2013, in cartellone come sempre a Udine e Gorizia, diretto dal docente Leonardo Quaresima con il curatore artistico Sergio Fant, e promosso dall’Università degli Studi di Udine, con nove giorni di proiezioni, incontri, convegni, workshop, pubblicazioni ed eventi intorno al cinema, dalle origini ai nuovi media. 'Who’s What? Intellectual Property in the Digital Era' ovvero un articolato confronto intorno ai temi e alle implicazioni della proprietà intellettuale sarà il leit motiv di questa 20^ edizione del festival, scandita da discussioni, tavole rotonde, proiezioni di film, laboratori pratici e performance da artisti sperimentali nelle citta' di Udine e Gorizia, e dal convegno internazionale che sarà di scena come sempre negli spazi dell’Universita' di Udine dal 12 al 14 marzo 2013, protagonisti i migliori accademici di tutta Europa, e di Canada e Stati Uniti.

Evento di spicco del festival è senz’altro l’inaugurazione, martedì 12 marzo (Cinema Visionario di Udine, ore 21) nel segno dell’ultima opera del creativo regista francese Michel Gondry, il visionario artista di “Se mi lasci ti cancello” – un cult movie del 2004, affidato a Kate Winslet e Jim Carrey - che proprio a Filmforum Festival 2013 presenta, in prima italiana dopo Cannes - dove aveva inaugurato la Quinzaine des Realisateurs alla presenza del Presidente di Giuria Nanni Moretti - il nuovo docufilm 'The we and the I', una sorprendente analisi sociologica del quartiere piu’ malfamato di NY e della gioventu’ che li nasce e cresce. In cerca di se stessa. The We and the I è un groviglio di dialoghi, scontri e incontri, che coinvolgono un gruppo di adolescenti all’uscita dalla scuola. All’assenza di trama compensano le coordinate geografico-temporali che collocano la storia in un contesto preciso: il Bronx, a New York. È qui che gli studenti, al termine dell’ultimo giorno di lezioni, salgono sul bus che li riporterà a casa, facendo loro assaporare il gusto delle vacanze estive. Ed è con loro che Gondry e la sua macchina da presa salgono a bordo, per scendere solo alla fine del viaggio. Un percorso sorprendentemente lungo (gli ultimi ragazzi arrivano a destinazione che ormai fa buio) dove le personalità di ciascuno a poco a poco si rivelano, sempre in bilico tra il We (noi) e l’I (io) del titolo. Un’umanità disperatamente alla ricerca del proprio io, ma assolutamente bisognosa di un noi.

E ulteriore attesa prima italiana di FilmForum Festival sarà la presentazione, subito dopo Locarno 2012, dei cinque ‘corti’ degli anni Quaranta targati Dino Risi: mercoledì 13 marzo (Cinema Visionario di Udine, ore 21) è prevista una serata di proiezioni in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale" e con l’Archivio nazionale del Cinema D'impresa di Ivrea Centro sperimentale di cinematografia" cinque cortometraggi ritrovati e restaurati con una giovanissima Lucia Bosè. “Verso la vita” (1946), “Tigullio minore” e “La provincia dei sette laghi”, brevi documentari di sapore turistico con sensibilità sociale e di sottile attenzione alla quotidianità. “1848”, e’ realizzato con l’apporto di Alberto Lattuada e Giorgio Strehler: vi appare una sconosciuta quanto luminosa Lucia Bosè nei panni di un’accesa patriota che sventola il tricolore sulle barricate.

Dal 12 al 14 marzo, all’Università di Udine, con cineasti, critici, direttori di musei, giornalisti e esperti del web si dibatterà a Udine una questione che si fa ogni giorno più delicata e appassionante: quella delle nuove autorialita', della proprieta' intellettuale, dello 'sharing culture', dei nuovi processi di archiviazione e disseminazione al centro di un confronto che prefigura il destino delle discipline audiovisive. Fra i relatori di spicco è stata confermata la presenza di Peter Decherney, docente all’Università di Pennsylvenia e autore del fortunato saggio Hollywood’s Copyright Wars: from Edison to the Internet and Hollywood and the Culture Elite: How the Movies Became American, entrato di diritto, negli Stati Uniti, fra i testi di principale riferimento sul tema. Oltre a lui, confermata la presenza di studiosi come Leonardo Chiariglione, fondatore del gruppo MPEG al quale aderiscono trecento esperti, in rappresentanza di venti Paesi da tutto il mondo e provenienti da diversi settori dell’audio e video digitali, e di Gianni Celata, docente all’Università La Sapienza di Roma e alla LUISS-Guido Carli Libera Università Internazionale di Studi Sociali, nonché presidente di Roma Wireless, più noto come Internet senza fili a Villa Borghese, il consorzio che permette di connettersi a Internet gratuitamente nelle principali ville storiche romane e nelle principali piazze. Va segnalata in particolare, mercoledì 13 marzo (Cinema Visionario, Sala Minerva dalle 18.00) la tavola rotonda sui “Media contemporanei tra pirateria e proprietà intellettuale”, coordinata da Simone Arcagni e Roy Menarini.

FilmForum Festival 2013 si conferma eccellenza europea e polo d’avanguardia per il restauro di conservazione dei film, grazie alle nuove dotazioni dei Laboratori di Gorizia La Camera ottica e Crea, attivi da oltre dieci anni nel campo del restauro della pellicola e del video, ed ora potenziati con l’acquisizione del nuovo film scanner digitale multi-formato ad altissima risoluzione, unico in Italia. L’Università di Udine a Gorizia si mette dunque al servizio del territorio per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico: l’acquisizione dei Laboratori di Gorizia, ai quali anche il grande regista tedesco Edgar Reitz aveva affidato le sue preziose pellicole per restauri e cure digitali, trova supporto nell’importante investimento, di 100 mila euro, garantito dal fondamentale contributo del Consorzio Universitario del Friuli, della Camera di Commercio di Gorizia e del Consorzio per lo sviluppo del Polo Universitario di Gorizia. I Laboratori potranno contare su sale dedicate per la conservazione la scansione, la digitalizzazione e il restauro delle opere video, anche grazie alla collaborazione con la Rai regionale. Mercoledì 13 marzo, a Udine, molti prestigiosi archivi europei presenzieranno ai lavori del convegno dedicato a 'Who’s What? Intellectual Property in the Digital Era'. Ci saranno, fra gli altri, gli archivi di Bologna (Fondazione Cineteca di Bologna, Archivio Nazionale del film di famiglia), e di Roma (Cineteca Nazionale), Vienna (Osterreichisches Filmmuseum), Ljubljana (Slovenska Kinoteka), Amsterdam (Eye Film Institute), Berlino (Deutsche Kinematek), Bruxelles (Cinémathèque Royale de Belgique), Skopje (Cinematheque of Macedonia). Proprio nel contesto della discussione sul copyright saranno presentati alcuni ultimi restauri ad opera del laboratorio La Camera Ottica e si discuterà alla presenza dei membri della Commissione Europea delle recenti novità sull'immenso patrimonio dei cosiddetti film “orfani”. Al convegno, nella giornata del 13 marzo, interverranno, tra gli altri, Nicola Mazzanti (ACE – Association des Cinémathèques Européannes) della Cinémathèque Royale de Belgique e Leontien Bout dell’ Eye Film Institute. Solo nell'ultimo anno, i Laboratori cinematografici del Dams hanno svolto incarichi per conto della Cineteca Nazionale, per la Quadriennale di Roma, per l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, per il Museo Nazionale del Cinema di Torino, per il Filmmuseum di Vienna, per la Slovenska Kinoteka di Ljubljana, per la Biennale di Venezia.

FilmForum Festival 2013 dedicherà anche quest’anno uno sguardo attento alla proposta editoriale legata al cinema: l’annuncio dei vincitori e la consegna dei Limina Awards, il più autorevole riconoscimento sulla scrittura cinematografica, sono fra i momenti più attesi a FilmForum Festival. I Limina Awards sono articolati in diverse sezioni e assegnati dalla Cuc, la Consulta Universitaria del Cinema presieduta da Gianni Canova, che premia: il miglior libro italiano di studi sul cinema, la miglior traduzione italiana di un importante contributo agli studi cinematografici e il miglior libro internazionale di studi sul cinema. Il Miglior libro internazionale di studi sul cinema è attribuito dall’Editorial Board della rivista “Cinéma & Cie”. International Film Studies Journal, di cui fanno parte studiosi italiani e internazionali di chiara fama. Alla premiazione possono concorrere tutti i libri pubblicati nell’anno 2012. La proclamazione dei vincitori dell’edizione 2013 è prevista per mercoledì 13 marzo, alle 19 nella Sala Minerva del Cinema Visionario. Nell’occasione sarà premiato anche Paolo Cherchi Usai, autore de “La storia del cinema in mille parole” (edizioni Il Castoro), libro che si aggiudica il Premio nella sezione Limina MYmovies 2013, secondo i voti assegnati sul sito MYmovies.it, anche quest’anno partner di FilmForum Festival 2013.
Sempre mercoledì 13 marzo, saranno presentate le nuove pubblicazioni delle collane Mimesis Cinema, Mimesis Cinergie, Mimesis Media/Sex.

Dal 15 al 21 marzo FilmForum Festival 2013 si spostera' a Gorizia per ospitare l'annuale Spring School come sempre incentrato sul rapporto fra Cinema e arti visive contemporanee. La questione proprieta' intellettuale sarà esplorata nel passato della storia del cinema e nel presente delle arti visive contemporanee durante i Worshops di Film Heritage e Visual Arts, e si calerà poi sul versante delle nuove tecnologie (dai videogiochi, al fumetto, ai social networks) e sulla mappatura delle pornografie nazionali di Brasile, Inghilterra ed Est Europa nell'ottica di processi di transnazionalizzazione dell'audiovisivo nei Worshops di Post-cinema e Porn Studies. Saranno molti gli appuntamenti che, per dieci giorni, renderanno Udine e Gorizia la frontiera piu' avanzata della cultura audiovisiva in Europa.

Fra gli ospiti più attesi di questa sezione il provocatorio regista Roee Rosen, vincitore della 67^ Mostra del Cinema di Venezia 2010 – sezione orizzonti con “Out” - Tse, una docufiction al confine fra cinema horror, rappresentazione erotica e riflessione politica. il noto cineasta israelo-statunitense sara’ protagonista di una serata omaggio nella sezione “Spring School” di Gorizia. Rosen, classe 1963, è anche l’autore di “In The Death of Cattelan” (2011), una serie di 16 collage a tecnica mista, in cui si costringe l’osservatore a decodificare una narrazione attraverso 16 pagine provenienti da fonti diverse – dai libri di favole ai siti di notizie agli annunci pubblicitari - tenendo nota di alcune parole cerchiate. Il messaggio nascosto contiene notizia della fittizia morte di Maurizio Cattelan e rispecchia l’aspetto visivo saturato di illustrazioni proprie dei codici miniati medioevali, dei libri per bambini e di motivi erotici, ma anche di scarabocchi ossessivi di una mente cospiratoria. Una interrogazione ambigua sul concetto di verità.

Nella seconda parte del festival, a Gorizia, vanno segnalate le serate omaggio per artisti come la siculo-berlinese Rosa Barba (giovedì 15 marzo) creativa icona delle arti visive, e per i registi indipendenti Jack Smith e Paolo Gioli, di target erotico- sofisticato e provocatorio. Al Filmforum 2013, di Gioli sarà proiettato (domenica 17 marzo) il famoso corto 'L'Uomo senza macchina da presa' (1973). Si tratta di artisti capaci di favorire nuovi e fecondi incroci tra arte contemporanea e cinema, e di sviluppare quella tendenza ormai estremamente diffusa negli spazi espositivi di tutto il mondo all’espansione del cinema e a considerare il film una pratica artistica slegata dalla sala cinematografica e flessibile ad ogni tipo di utilizzo artistico. Interessante il legame con il tema del copyright: la questione del found footage posta dal lavoro di Gioli, cioe' la riutilizzazione di materiale girato preesistente e riutilizzato in modo creativo, crea un cortocircuito tra la tendenza a proteggere il copyright e la liberta' dell'artista di riorganizzare i materiali. In questa sezione spicca inoltre la presenza dell'artista Hermann Asselberghs, cui è dedicata la serata del 19 fra speech e proiezioni.

Nell’ambito dei porn studies, imperdibile lunedì 18 marzo l’appuntamento con la play director inglese Anna Span, prima regista hard inglese donna, nome notissimo in patria, protagonista di talk show e opinionista molto seguita. Anna Span, classe 1972, laureata in belle arti e cinematografia e con un'insolita carriera politica alle spalle, possiede una sua casa di produzione specializzata in porno per donne, è una delle registe del cosiddetto filone pornofemminista ed è inoltre considerata la migliore regista adult britannica. Nella sezione porn studies anche il regista russo Vasyl Cherepanyn, direttore del Visual Culture Research Center (Kiev, Ukraine), editore del "Political Critique" magazine. Recentemente è stato coinvolto in un caso di censura da parte del suo governo che ha chiusa la mostra Ukrainan Body da lui curata perché accusata di pornografia, evento che presenta inquietanti analogie e assonanze rispetto al noto caso delle Pussy Riot. Ulteriore ospite di quest’area sarà Katrien Jacobs, docente di studi culturali e religiosi all’Università Cinese di Hong Kong, autrice di “People’s Pornography: Sex and Surveillance on the Chinese Internet”. Il volume punta sulla semplice e lapidaria affermazione che la ricerca del piacere sessuale sia collegato alle lotte per le libertà civili. Quest’opinione così forte, che appare evidente nella prima pagina del libro, rivela a proposito della situazione politica e della circolazione delle informazioni nell’attuale colosso Cina, probabilmente molto di più rispetto a qualsiasi ricerca o argomentazione addotta. Un saggio che offre una potenziale possibilità di comprensione dei blog di celebrità internazionali dissidenti come Ai Weiwei e Han Han, oltre ai più celebri a livello locale, ma solo come famigerati blog sul sesso, di altri esponenti come Mu Zimei. Infine a Gorizia FilmForumFestival sarà ospite, nella sezione Postcinema, anche la studiosa e artista Karin Andersen, nota per aver sviluppato tramite varie tecniche (disegno, pittura, fotografia, elaborazione digitale, video e installazioni) un'arte che esplora il rapporto degli umani con l'idea del diverso e dell'alieno, sfumando i confini fra concetti come natura e cultura, ipotizzando interazioni creative e sorprendenti fra diverse forme di vita e diversi contesti naturali o artificiali.

Da menzionare, ancora, la serata di 'Binding memories - ricuciture di memorie' in programma giovedì 14 marzo al Kinemax di Gorizia, promossa da Accademia Europeista del Fvg ed Eurochannel, alla presenza dei registi di Serbia, Bosnia e Slovenia. Prima italiana del documentario bosniaco 'My lost generation' di Vladimir Tomic, vincitore di vari premi in Europa, e prima regionale di a 'Letter to dad' del serbo Srdjan Keca, Best Balkan Documentary 2012. Ad aprire la serata verra' proiettato il documentario 'Moja meja' sulla storia del confine tra Gorizia e Nova Gorica di Nadja Veluscek e Anja Medved e a seguire una selezione di corti da tutti i Paesi balcanici a cura di Eurochannel, curati da giovani registi trentenni che esplorano storie molto personali.

Nell’ambito della sezione dedicata al cinema italiano di ricerca, a cura del critico cinematografico Roy Menarini, quest’anno sono previste due serate di proiezioni, mercoledì 20 marzo (Kinemax Gorizia, dalle 21), protagonisti due noti gruppi italiani indipendente, Flatform e Zimmerfrei. Di Flatform saranno presentati una serie di cortometraggi, e di Zimmerfrei il documentario cTemporary 8th, interamente dedicato all'Ottavo distretto di Budapest, quartiere popolare che ha beneficiato e subìto una grande ristrutturazione urbanistica, con un brusco arresto nel 2008 a causa della crisi economica internazionale. Gli edifici demoliti sono rimasti spazi vuoti che creano delle fratture nel tessuto urbano. Che fare di questi spazi pubblici e privati senza destinazione d'uso? Il film si avventura nei lotti deserti, nei cortili e nelle case per scoprire come gli abitanti trasformano lo spazio comune e il volto della città. Il lavoro è parte di una serie di documentari girati in zone molto circoscritte di città europee in fase di trasformazione, prodotto da In Situ, circuito europeo di festival dedicati allo spazio urbano.


INFO/FONTE:
FILMFORUM 2013 - Ufficio Stampa
www.filmforumfestival.it
info@filmforumfestival.it

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