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Notizie > Manifestazioni > 26 Febbraio 2013

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Si chiude Alpi Giulie Cinema 2013: giovedì 28 febbraio le premiazioni al Caffè San Marco

Alpi Giulie Cinema 2013

Trieste (TS) - A conclusione della rassegna internazionale "Alpi Giulie Cinema" organizzata dall’Associazione “Monte Analogo”, che si è tenuta nella sua prima parte a Trieste all’Antico Caffè San Marco nel mese di novembre 2012 e, successivamente, al Teatro Miela nel mese di febbraio 2013, si svolgerà giovedì 28 febbraio (alle ore 20.30, con ingresso libero) ancora all’Antico Caffè San Marco, in via C. Battisti 18, il “Premio Alpi Giulie Cinema", riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente).

L'iniziativa, unica nel suo genere, sia per il contenuto delle opere che per la caratterizzazione internazionale è un punto fisso di riferimento culturale in un territorio come quella dell'Alpe Adria che ferve di piccoli e grandi produttori di filmati dedicati alla montagna che difficilmente trovano gli spazi adeguati per proporre le loro realizzazioni.

Al regista del miglior video verrà assegnata la “Scabiosa Trenta", fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy, che ogni anno viene interpretata da un artista, scelto in ambito regionale.

Le produzioni premiate nelle precedenti edizioni sono state nel 1994 “Namastè Annapurna” di M. Svetel (Slovenia), nel 1995 “Vivere è un pericolo mortale” di V. Armar Stih (Slovenia), nel 1996 “Insieme sulle vette” di M. Arnez (FVG), nel 1997 “Timavo: un fiume da proteggere” di G. Penco (FVG), nel 1998 “Una Salita tra le Giulie” di G. Gregorio (FVG), nel 1999 “Camanchaca” di T. Miklautsch (Carinzia), nel 2000-1 “Valentin Stanic” di M. Svetel (Slovenia), nel 2002 “Ski-Everest” di J. Stucin (Slovenia), nel 2003 “Mednarodno Leto Gora” di M. Svetel (Slovenia), nel 2004 “Terske doline in gore” di M. Svetel (Slovenia), nel 2005 “Oxus – Montagne per la pace” di G. Gregorio (FVG), nel 2006 “Oltarji Spika” di B. Mašera (Slovenia), nel 2007 “L’uomo di stregna” di P. Rojatti – A. Petricig (FVG), nel 2008 “Dezela erp” di M. Zbontar (Slovenia), nel 2009 “On the sunny side of the Alps” di J. Burger (Slovenia), nel 2010 “ Giusto Gervasutti, il solitario signore delle pareti” di G. Gregorio (FVG), nel 2011 “Trenutek Reke/Il Tempo del Fiume” di A.Medved e N.Veluscek (FVG), nel 2012 “Sfinga” di V. Anzeljc e G. Kresal (Slovenia).

Quest’anno saranno due scultori goriziani che si occuperanno della creazione: Claudio Mrakic e Paolo Figar.


Claudio Mrakic, nato a Gorizia il 9 gennaio 1953, diplomato Maestro d`Arte presso l`Istituto S.d`Arte di Gorizia nel 1973, frequenta successivamente l`Accademia di Belle Arti di Lubiana (Slo) negli anni 1973-75. Inizia ad esporre nel 1979, ha all’attivo un ottantina tra mostre personali e collettive, interventi artistici e simposi internazionali tra Slovenja, Italia, Austria e Svizzera. Nel 2012 ha partecipato su invito al XXVI Simposio internazionale di Scultura della città di Belluno, una delle prime manifestazioni di questo genere in Italia. Fa’ parte del direttivo dell’associazione per l’arte contemporanea Prologo, a Gorizia. Attualmente è presente con un opera alla mostra Profezzie al Palazzo Attems di Gorizia.

Paolo Figar, nato a Gorizia il 16 gennaio 1968. Formazione: Istituto Statale d`Arte di Gorizia, Accademia di Belle Arti di Venezia. Opera con la scultura in legno, marmo, bronzo, si occupa anche di pittura e grafica, è tra i soci fondatori di Prologo, associazione per l’arte contemporanea, a Gorizia di cui è membro del direttivo. Ha partecipato ad un ottantina tra mostre collettive, personali, simposi internazionali su invito, interventi artistici e fiere del settore.
“Dovendo rappresentare questa chimera del mondo alpino il primo pensiero é andato al legno quale materiale proprio dei monti e della cultura secolare delle nostre genti. L’idea si é sviluppata in senso naturalistico proponendo un immaginaria roccia carsica dalle cui appendici e fessure sbuca la pianta. I due esemplari diversi nella cromia stanno a significare il passare delle stagioni e la trasformazione e diversità, come una visione che rimane nel dubbio, un incongruenza che impedisce la classificazione certa. La scritta che titola l’opera rimanda, ancora alla numerazione delle classificazioni botaniche, ricordando nel contempo la traccia del passaggio dell’uomo su vie impervie. (una scultura due autori – Gorizia 2013)”

Verrà assegnato anche un premio per il miglior soggetto, intitolato alla memoria di Luigi Medeot, direttore della rivista “Alpinismo Goriziano” e componente del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna).
Le produzioni premiate dalla giuria, formata da autorevoli operatori nel campo della comunicazione, della cultura ed esperti della montagna, verranno proiettate in lingua originale con traduzione simultanea.

PREMIO ALPI GIULIE CINEMA 2013
Il premio la “Scabiosa Trenta” è stato vinto dal film “WILD ONE – A story of Philippe Ribiere” - regia di Jure Breceljnik (Slovenija)
Il film mostra una realtà particolare come quella dell’arrampicata praticata da disabili, che ha un forte valore sociale, con un prodotto filmico di alta qualità, un’ottima fotografia e un’accattivante colonna sonora

Il premio “Luigi Medeot” è stato vinto dal film “VIE DI PACE – L’alpinismo e la Grande Guerra” - regia di Samantha Faccio (FVG)
Il film riassume e interpreta con l’aiuto di alcuni storici e giornalisti e con accurate ricostruzioni affidate anche ad attori, la vicenda straordinaria di Julius Kugy a cui è indirettamente collegato il premio. Molto adatto come strumento didattico (scuole, musei, canali storici).
Menzione particolare al film “DOLINA SOCE” – regia di Gregor Kresal (Slovenija)
Ottimo spot pubblicitario realizzato lungo il corso dell’Isonzo.
Menzioni anche a “Fachiri – Echi Verticali” di Giorgio Gregorio (FVG), dedicato a Enzo Cozzolino ed a “Il rumore della Neve” di Gianpaolo Penco (FVG), sugli scultori che operano sull’arco alpino .


Con il patrocinio di Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia e Comune di Trieste.


INFO/FONTE:
Associazione Culturale MONTE ANALOGO
Ufficio Stampa e Segreteria Organizzativa

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