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Notizie > Incontri > 25 Febbraio 2013

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Il regista Roberto Andò incontra in esclusiva regionale il pubblico di Cinemazero

Roberto Andò

Pordenone (PN) - Mercoledì 27 febbraio Roberto Andò presenterà il suo ultimo film "Viva la libertà" in esclusiva regionale a Cinemazero alla fine dello spettacolo delle 19.30 e all’inizio di quello delle 21.30. Roberto Andò è anche un apprezzato regista teatrale e cinematografico, sceneggiatore e autore del romanzo "Il trono vuoto", Premio Campiello 2012, da cui è tratto il film. Del libro Andrea Camilleri ha sottolineato la capacità di trasmettere la felicità della scrittura anche al lettore, pur in un “un romanzo di impegno civile, fatto di equivoci, di persone che scompaiono e ricompaiono, di amori fugaci, di incontri, i cui protagonisti si occupano di una materia che non si affronta mai nei romanzi italiani: la politica".

Queste sono le caratteristiche che Andò ha saputo travasare con accentuata freschezza nel film, dove racconta la storia di un politico di sinistra in crisi, che scompare e viene rimpiazzato dal fratello filosofo e un po' pazzo, magistralmente interpretato da Toni Servillo. "Senza Toni non avrei fatto il film", dichiara il regista, che sfrutta il tema classico del doppio, dello scambio di persona e permette a Servillo – perfetto nel ruolo del politico Olivieri e del professore Ernani – di dare un’ulteriore prova della sua abilità.

"Viva la libertà" è un film ben scritto, ben girato, ben recitato, che ha saputo mettere d’accordo pubblico e critica anche per l’attualità dei temi affrontati, in particolare la crisi del potere e della sua immagine. Lasciando transitare indifferentemente il suo protagonista dalle recite di una tribuna politica al set – aiutato in questo da un cast azzeccatissimo, completato dalla presenza di Valerio Mastrandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Michela Cescon e Anna Bonaiuto – Andò sa usare la drammaturgia legata alla politica per moltiplicare le sorprese e le soluzioni inaspettate. Il risultato è un film che fa ridere e riflettere al tempo stesso, lasciando allo spettatore la leggerezza che ha animato romanzo e film e facendo emergere la necessità e il desiderio di ritrovare una politica che si confronta con la cultura, vista come serbatoio intellettuale e slancio morale.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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