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Notizie > Manifestazioni > 16 Gennaio 2013

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Prima giornata alla Sala Tripcovich del Trieste Film Festival 2013

"IL VIAGGIO DELLA SIGNORINA VILA", di Elisabetta Sgarbi

Trieste (TS) - Prende il via il Trieste Film Festival, il principale appuntamento italiano con il cinema dell'Europa centro-orientale. La rassegna inaugura con l’evento speciale "IL VIAGGIO DELLA SIGNORINA VILA", di Elisabetta Sgarbi. Nella Sala Tripcovich di Largo Santos (che da quest’anno si affianca al Teatro Miela come sede delle proiezioni) alle ore 20 il film verrà introdotto dai direttori del festival, Annamaria Percavassi e Fabrizio Grosoli, insieme alla regista.

"IL VIAGGIO DELLA SIGNORINA VILA" (durata 60’), girato interamente a Trieste, è sceneggiato dalla regista insieme a Eugenio Lio, con le musiche di Franco Battiato: una storia d’amore tra un uomo e una donna di un altro tempo caduti nella Trieste di oggi. Al termine della proiezione interverranno fra gli altri alcuni dei volti (noti) del film, come Claudio Magris, Susanna Tamaro, Boris Pahor, Giorgio Pressburger, Pino Roveredo, Giuseppe Dell’Acqua, Lucka Pockaj (che del film è voce narrante insieme a Toni Servillo), Sara Gruden e Vittorio Sgarbi.

"IL VIAGGIO DELLA SIGNORINA VILA" è anche la storia d’amore di un intellettuale che si scambia e si specchia con il proprio passato, reale e letterario, e il passato della sua città, Trieste: scelta, dice Sgarbi “per una sorta di fascinazione – quasi un’ossessione – sia per l’elemento culturale che per quello naturale che in questa città coesistono a strettissimo contatto, evitando ogni rappresentazione da cartolina, e cercando invece di raccontare il volto vivo, conteso e sempre in mutazione di questo luogo”.

Sempre alla Sala Tripcovich alle ore 22, l’evento speciale della nuova sezione "SORPRESE DI GENERE", "VAJE V OBJEMU-TANGO ABRAZOS" di Metod Pevec (che vinse lo scorso anno la sezione documentari del festival con il suo acclamato "ALEKSANDRINKE"), in anteprima internazionale. Una storia che attraverso la danza analizza i rapporti personali: due coppie apparentemente serene scoprono lati inediti quando decidono di dedicarsi al tango, che comporta l’esplorazione della cultura latina del “toccarsi” e la regola base del tango, il cambio di partner. “Difficilmente riesco a fare un film senza una scena di danza. Questa volta la tsoria va a ritmo di tango, ma il mio non è un film sulla danza…è un film sui rapporti fra persone” (M. Pevec).

"SORPRESE DI GENERE" è la sezione che da questa edizione intende allargare lo sguardo verso nuove tendenze "popolari" all'interno della produzione cinematografica dell'Europa Centrale e Orientale. La sezione offrirà la visione di film di fantascienza lituani, thriller serbi, commedie s"VAJE V OBJEMU-TANGO ABRAZOS" di Metod Pevecentimentali slovene e così via, che rappresentano la conferma che in quelle aree geografiche lavorano produttori e cineasti in grado di inserirsi con consapevolezza in quel circuito internazionale globale che non guarda alle singole nazionalità, ma semplicemente alle idee di nuovi talenti ovunque essi si trovino.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Trieste Film Festival

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