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Notizie > Incontri > 09 Dicembre 2012

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Edy Reja riceve il Premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas 2012

Edy Reja

Udine (UD) - «Sono orgoglioso di un premio che sottolinea la mia friulanità e le virtu’ che porta in dote la mia terra: concretezza, certo, tenacia, rigore e capacità di affrontare, nel tempo, le difficoltà della vita. Ma se c’è una dote friulana in cui mi immedesimo profondamente è quella della schiettezza: io la considero una virtù, anche se mi è costata spesso lunghe discussioni con gli interlocutori di squadre come il Napoli e la Lazio, negli ultimi otto anni. Però è proprio la schiettezza che mi ha rafforzato con i giocatori nello spogliatoio, che mi ha fatto apprezzare dalle squadre e ha favorito i buoni risultati. Impostare ogni rapporto con fare diretto, e fermo, aiuta a trattare tutti i giocatori nello stesso modo. Ed è un modo che poi ripaga sul campo». Lo ha dichiarato l’allenatore Edy Reja, a margine dell’assegnazione del Premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas al Mister di Lucinico, «in tutta la sua carriera degno continuatore ed erede ancora in attività della straordinaria tradizione di ambasciatori della Rusticitas Gilbertiana nel mondo sportivo che ha contraddistinto tanti allenatori ed educatori friulani».

Il riconoscimento, promosso per il terzo anno dall’Associazione don Gilberto Pressacco nell’ambito del progetto Maqôr, sarà consegnato martedì 11 dicembre, alle 11, nell’Auditorium della Regione di Udine (via Volturno), nel corso di una cerimonia condotta dal giornalista Bruno Pizzul, mentre il vincitore 2011 del Premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas, il fisico friulano Sergio Cecotti, terrà una “laudatio” in omaggio del premiato 2012, Edy Reja. Saranno presenti, fra gli altri, il promotore dell’iniziativa Flavio Pressacco, presidente dell’Associazione don Gilberto Pressacco, il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini e il presidente dell’Udinese Calcio Franco Soldati, che fu allievo di don Gilberto al Liceo Stellini di Udine.

«Il Friuli ha vissuto momenti molto duri e le difficoltà plasmano il carattere, rafforzano. Forse per questo dal Friuli sono arrivate generazioni importanti di allenatori, da Bearzot a Capello – commenta ancora il Mister Edy Reja – D’altra parte, il mio baricentro è sempre rimasto a Lucinico, nella casa dove sono nato, e dove ancora abito con la mia famiglia. E’ il luogo da cui parto e dove sempre ritorno. E’ dove mi trovo adesso, per un anno di riposo dopo otto stagioni molto faticose. C’erano alcuni contatti con una squadra di Mosca, l’estate scorsa, ma ho preferito rinunciare. Avevo bisogno di rifiatare un po’. Però ho voglia di riprendere, di tornare in panchina almeno per un altro paio di stagioni. Ripartirei volentieri da una panchina straniera. Ci sono diversi contatti con la Cina, ma anche con il Qatar e i Paesi Arabi. Ho splendidi ricordi dell’esperienza con l’Hajduk Spalato, prima del ritorno in Italia quando mi contattò il presidente della Lazio Lotito. Fu un’esperienza umana, oltre che professionale, quella di Spalato: un confronto con giocatori determinati, e al tempo stesso dotati di grande spirito di sacrificio, capaci di mettersi a disposizione della squadra con forza e umiltà».

Il Premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas assegnato dell’Associazione don Gilberto Pressacco consiste in un’incisione del noto artista Tonino Cragnolini, amico personale di Gilberto Pressacco: una scelta quasi ‘naturale’, e strettamente collegata al riconoscimento, visto che l’opera di Cragnolini ha frequentemente trovato ispirazione nei simboli, nelle suggestioni e nella tradizione aquileiesi.
Ingresso libero.


INFO: www.pressacco.org

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