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Notizie > Incontri > 09 Dicembre 2012

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Il Museo Revoltella ospita l'appuntamento natalizio dei "Lunedì dello Schmidl"

I Lunedì dello Schmidl

Trieste (TS) - In occasione del Natale, due sorelle si incontrano e si lasciano trasportare dai comuni ricordi, senza tralasciare la costante passione per la musica. È questa la situazione immaginata da Giuliana Stecchina nella pièce «Il Natale di Elody: ipotesi di dialogo tra Elody Oblath Stuparich e la sorella Elsa» che viene proposto, lunedì 10 dicembre, con inizio alle 17.30, quale quinta tappa del ciclo 2012-2013 dei Lunedì dello “Schmidl”.

L’appuntamento si terrà eccezionalmente, anziché presso la Sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich in Via Rossini, presso l’Auditorium del Civico Museo Revoltella, che si ringrazia per la collaborazione.

In scena le attrici Marzia Postogna e Nikla Panizon e le arpiste Teodora Tommasi e Aurora Roiaz. In un semplice gioco di specchi il Presente è rappresentato dalle due sorelle anziane, mentre il Passato è affidato a due giovani arpiste, loro alter ego musicale.
«La lunga vita di Elody Oblath (1889–1971) – annota Giuliana Stecchina - abbraccia il periodo più significativo della storia di Trieste, in cui crescita economica, valenza letteraria e irredentismo si esprimono nell’incontro di razze e culture. La principale caratteristica della città si riflette nello stesso DNA di Elody che, padre ungherese e mamma veneta, sviscera e dilata contraddizioni psicologiche e culturali nella sua esistenza di donna attenta a se stessa e all’ambiente circostante. La sua sensibilità di persona colta, desiderosa di capire e d’incontrare l’Altro ricercandone prima di tutto la sua peculiarità, si estende dal quotidiano alla scrittura, quasi per un appuntamento preordinato: il Destino infatti la volle vicina a due scrittori (Scipio Slataper e Giani Stuparich) ed infine sola nello scrivere e riscrivere parole per ricordare o “amare ancora”. I diari, le molte lettere, le poche poesie e qualche racconto riflettono sempre una viva attenzione per i particolari e la volontà di “capire col cuore”».

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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