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Notizie > Manifestazioni > 17 Luglio 2007

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A Mittelfest Shel Shapiro e Edmondo Berselli nella rock opera “Sarà una bella società”

Shel Shapiro

Cividale del Friuli (UD) - Il vero evento della giornata di mercoledì 18 luglio a Mittelfest è lo spettacolo ideato da Shel Shapiro e Edmondo Berselli “Sarà una bella società”, che alle 22.30 farà echeggiare in piazza Duomo le più celebri canzoni degli anni Sessanta nella voce del leader dei Rokes che tra canzoni e parole sarà voce narrante di quell’intenso periodo della nostra storia recente, periodo di rivoluzioni sul piano politico, del comportamento, delle mode, dei pensieri collettivi e dei testi delle canzoni. Lo spettacolo si presenta come una vera e propria “rock-opera”, a metà tra un concerto, un happening e uno spettacolo di parole, e tutto lascia intendere che il pubblico sarà letteralmente travolto da emozioni, suggestioni e riflessioni assolutamente inedite.
“Sullo sfondo di un mutamento impressionante, una società per molti versi ingenua sperimenta per la prima volta il benessere di massa – scrive Berselli - e aspetta qualcosa”. “Anche in un’Italia che esce a fatica dalla sua arretratezza, cambiano le parole e le note, tira un’aria nuova, i simboli si svecchiano. Cambia l’abbigliamento, si modificano in modo impressionante i comportamenti fra adulti e giovani, e le relazioni fra ragazzi e ragazze, l’eros guadagna stili nuovi: Sapore di sale, sapore di mare, che hai sulle labbra, che hai sulla pelle. Si tratta di un cambiamento a suo modo politico, ma in primo piano ci sono le emozioni, le suggestioni, c’è la sensazione che si stiano aprendo possibilità inedite. Qui da noi la musica assimila velocemente l’idea del cambiamento. Emerge la protesta, come potete giudicar, è la pioggia che va, noi non ci saremo, Dio è morto: un sentimento che non è ancora programmatico ma è collettivo, condiviso, sentito da tutti come una specie di destino a cui si è chiamati”.
Shel Shapiro ed Edmondo Berselli incontreranno la stampa e il pubblico mercoledì 18, alle ore 12, al Caffè S. Marco di Cividale – nell’ambito degli usuali incontri del festival che mercoledì prevedono anche la presenza dei protagonisti di “Slum” – per presentare lo spettacolo della sera.

Approda a Mittelfest dalla Bulgaria un’intensa versione del capolavoro della scrittrice inglese Sarah Kane, vera icona del mondo giovanile contemporaneo, “4:48 Psycosis”, diretto da Dessislava Shpatova (ore 19.00, Chiesa S. Francesco). Sullo sfondo l’interrogativo sul diritto di morire, scandito da un orario, le 4 e 48 del mattino, in cui è statisticamente maggiore la frequenza dei gesti suicidi. Sarah Kane muore, per propria scelta, nel 1999, a ventotto anni. Ha scritto alcuni tra i più estremi e penetranti lavori del recente teatro inglese ed è considerata un’autrice di svolta nel panorama europeo contemporaneo. Il suo nome è legato a testi teatrali che non possono non impressionare. La violenza espressa nel suo primo lavoro Blasted. La crudeltà con cui tratteggia i personaggi in Cleansed. La coincidenza tra le parole di Psychosis 4:48 e il fatto che due giorni dopo averlo concluso si sarebbe tolta la vita. In questo ultimo lavoro, pieno di poesia e di dolore, il reale e l’immaginario confluiscono in un flusso di coscienza che sembra sempre a un passo dalla morte. O dalla vita. “E’ un reportage da una regione della mente che molti di noi non vorrebbero mai visitare, ma dalla quale altri non sono potuti fuggire” è stato scritto a proposito di Psychosis 4:48.

Sempre mercoledì alle 20.30 al Teatro Ristori è anche prevista la replica di “Journal d’un inconnu” del grande coreografo Josef Nadj.
Inoltre, sempre mercoledì 18 luglio, alle 16.00 all’ex-Monastero delle suore Orsoline in Santa Maria in Valle - sede della Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte dell’Università di Udine - in programma l’incontro “PERFORMING MEDIA. DAL VIDEOTEATRO ALL’INTERACTION DESIGN”: una presentazione dei programmi di ricerca del Corso di Laurea in Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media dell’Università di Udine, supportato da una selezione di repertori video e multimela copertina del libro di Sarah Kanediali da proiettare e commentare, condotto da Carlo Infante, con interventi di: Angela Felice (Teatro Club Udine) Marco Rossetti (docente di cinematografia documentaria e sperimentale –Università di Udine) Gianluca Foresti (Presidente del corso di laurea in Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media-Università di Udine) Furio Honsell (Rettore dell’Università di Udine).

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