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Notizie > Manifestazioni > 14 Luglio 2007

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Mittelfest: Leoluca Orlando e Piercamillo Davigo parlano del diritto alla legalità

Leoluca Orlando

Cividale del Friuli (UD) - Domenica 15 luglio, seconda giornata di Mittelfest 2007, sarà aperta alle 11.00 alla Chiesa di San Francesco da un nuovo appuntamento nell’ambito del ciclo di incontri “Cividale Capitale dei Diritti”, l’articolato percorso di confronti e dibattiti sul tema portante del Festival condotti da Moni Ovadia e Gianpaolo Carbonetto. Tema di questo nuovo appuntamento è il “Diritto alla Legalità”, con l’attesa presenza dell’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando e di Piercamillo Davigo (attualmente consigliere di Cassazione e prima componente del pool Mani pulite).

Articolato il cartellone artistico di questa giornata del festival. Alle 17.00 di scena “D’un tratto nel folto del bosco”, lo spettacolo che il CTA (Centro Teatro Animazione e Figure) ha realizzato - con Associazione Thesis, Dedica Festival di Pordenone e la collaborazione di Controluce Teatro d’Ombre – sull’omonimo romanzo dello scrittore Amos Oz: una favola, non solo per bambini, realizzata con la forza evocatrice delle ombre e le potenti parole dello scrittore nato a Gerusalemme. La rielaborazione teatrale è di Antonalla Caruzzi, la regia di Roberto Piaggio su musiche originali di Aldo Taraballa. Sul palcoscenico Monica Sonetto ed Elena De Tullio, ombrista Guilermo Pivari.

Molto atteso per domenica anche il debutto del nuovo spettacolo della giovane autrice Letizia Russo, voce forte della recente drammaturgia italiana. Per la regia di Renzo Martinelli, Teatro I e Mittelfest 2007 presentano (Chiesa S. Maria dei Battuti, ore 18.30) “Dare al buio (la fine)” con Paola Cosenza e Federica Fracassi: un progetto composto da due creazioni teatrali distinte, ma complementari, un lavoro in divenire che si realizzerà compiutamente nel 2008.
“Un giorno Natascha Kampusch fu rapita da un uomo. Scomparve nella di lui cantina. Ne uscì otto anni dopo, bianca come la morte, però viva. Lui non le sopravvisse. Questa storia, che ha riempito tv e giornali, alimentandoli e alimentandosene, è lo spunto: ci siamo interrogati - spiega l’autrice Letizia Russo - su quale fosse il lato interessante di questa vicenda, in sé umana, troppo umana, già trattata dall'arte, già investigata in molte opere in molti tempi precedenti”. “Quello che mi interessa della storia di Natascha, in Dare al buio (la fine) viene esplorato dilatando all'infinito il secondo che segue la morte del rapitore. Il dato giornalistico si opacizza, i fatti diventano come il retro di uno specchio che ci guarda. Non più la comunicativa inattesa della ragazza, ma il potere della parola di creare un mondo; non il dato biografico del rapimento e della fuga, ma la mitologia del rapporto vittima/carnefice; non la seduzione e l'abuso, ma l'amore come contenitore di maternità; non la sopravvivenza nelle dimensioni di una stanza, ma la frattura di spazio e di tempo che genera un universo a sé stante, un mondo in cui non lo sguardo degli uomini, né quello degli dèi, giunge, un mondo come sarebbe la Terra senza di noi: pura animalità”.
Dare al buio è una storia assurda e crudele e dunque vera. E’ un progetto composto da due creazioni teatrali distinte, ma complementari. Due tempi di un’unica storia che lega indissolubilmente due esseri umani, racconta il regista. Una storia che divora la storia di Natascha Kampusch e la reinventa nei corpi di W e K. Dare al buio significa dare alla luce in un mondo alla rovescia. Un mondo con le sue parole, i suoi gesti, le sue regole: il mondo di WK. Un nuovo piccolo mondo creato da W perché K dimentichi tutto il resto e rinasca”.

Alle 20.30, in piazza Duomo, il grande evento musicale con la prima esecuzione assoluta di Boyarina Morozava, la composizione del grande Rodion Shchedrin. Direttore Boris Tevlin, solisti Larissa Kostyuk, mezzo soprano; Veronika Dzhioeva, soprano; Vassisly Efimov, tenore; Mikhail Davydov, basso-baritono e con il Chamber Choir of the Moscow Conservatoire (Russia), una produzione in collaborazione con Studiomusica - Modena
Una tela del pittore russo Vasilj Surikov ritrae l’aristocratica Feodosia Morozova mentre viene condotta in carcere per essersi opposta all’ortodossia della religione di stato. Shchedrin, uno dei più rappresentativi compositori russi contemporanei, ha preso spunto da quell’immagine per una maestosa opera corale. Il tema dei diritti – qui declinato nella tematica del diritto alla minoranza religiosa, viene ripresa anche da questo eccezionale artista contemporaneo appositamente per l’esecuzione a Mittelfest 2007.

Un’inedita storia circense, fa da sfondo a “Circus History” – una produzione serba di Yugoslav Drama Theatre BITEF e Jugoslovensko Dramsko Pozoriste - – in scena alle 22.30 al Palzzetto dello Sport. Lo spettacolo mette Shakespeare al centro della pista componendo un mosaico di personaggi (Lear, Macbeth, Riccardo III, Amleto, ..), relazioni e conflitti. Il talento della regista e coreografa di Belgrado Sonja Vukićević li trasforma in una visione di potere e passione, ovvero nel circo della Storia.

Il programma di Mittelfest per la giornata di domenica 15 luglio prevede anche il proseguimento di una serie di eventi collaterali. Questo il calendario:

MITTELTOUR
Anche quest’anno MittelFest offre ai propri ospiti e ai possessori di almeno un biglietto di uno degli spettacoli in programma, una serie di visite gratuite alla città, ideate e organizzate da Alea scarl. Al termine di ogni percorso potranno essere visionati i reperti conservati presso il Museo archeologico nazionale. Informazioni: Bookshop e Ufficio informazioni MittelFest. Prenotazioni al numero 393.9738949, oppure info@mittelfest.org.

Cividale del Friuli e dintorni, ore 10.00
“La città Romana”

MITTELKIDS
Bookshop dalle ore 17:30 alle 18:30
“L’angolo della fiaba”
Museo Archeologico Nazionale – Aula Didattica dalle ore 10.30 alle 13.00
“Giochiamo con l’archeologia!” “Raccontami…la storia di una spada”

MITTELIMMAGINI
Somsi – Foro Giulio Cesare
18.00 e 21.00 [R]
Monamourfilm Produzioni presenta:
Christian Bonatesta: “Approdo Italia”, prima e seconda parte, 100’
ore 18.00
Ruggero Di Maggio e Gabriele Gismondi: “Giovanni e il mito impossibile delle arti visive”, 19’, e “I Pericolosi”, 30’
ore 21.00 e 24.00
Dario Basile, Ruggero Di Maggio & Gabriele Gismondi: “Sicily Mon Amour” - anteprima nazionale- 26’

ARTI VISIVE
Toni Zanussi
Spazio Corte Quattro
dalle 18.00 alle 20.00:
Bab El Baghdad e Opere recenti
Foro Giulio Cesare
La porta di Baghdad
Installazione contro la pena di morte.

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