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Notizie > Manifestazioni > 24 Ottobre 2012

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Ventidue opere in programma nella sesta giornata del Festival del Cinema Latino Americano

"Cenizas eternas" di Margarita Cadenas

Trieste (TS) - Ventidue opere in programmazione al Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, giovedì 25 ottobre al Teatro Miela, dal mattino a mezzanotte: per la maggior parte titoli in concorso nelle varie sezioni del Festival, assieme alle retrospettive sui registi Luis Estrada, messicano, e Camila Loboguerrero, dalla Colombia, entrambi presenti a Trieste nella Giuria del Festival, più alcuni titoli per la sezione dedicata alla storia del calcio argentino. E un incontro aperto con studenti universitari e pubblico di alcuni dei cineasti ospiti del Festival.

Gli appuntamenti inizieranno alle 9.00 con il dibattito con il regista messicano Luis Estrada, il Segretario dell'Associazione delle Televisioni Educative Ibero-Americane Alberto García Ferrer, e il regista e documentarista brasiliano Silvio Da-Rin, “Premio Oriundi” 2012 del Festival. L'incontro, aperto a tutti gli interessati, si terrà dalle ore 9.00 alle 10.40 nell’aula S3 della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori, in via Filzi 14. I cineasti parleranno delle proprie esperienze professionali e culturali in America Latina e risponderanno alle domande del pubblico.
Le proiezioni al Teatro Miela inizieranno alle ore 9.00 nella Sala Birri, con cortometraggi dei Festival di Cinema di Oberà (Argentina) e Florianopolis (Brasile), che concluderanno anche la mattinata. Alle 9.45 invece, il primo dei titoli della giornata sul calcio latino americano: il documentario “Fútbol argentino” di Víctor Dinenzon, del 1990, Una storia del calcio argentino, dalle origini nel XIX secolo fino alla vittoria ai Mondiali di calcio del 1986, attraverso preziosi documenti d’archivio.

I film in concorso nella Sala Cinema del Miela inizieranno invece alle ore 11, con il venezuelano “El rumor de las piedras”, secondo lungometraggio di Alejandro Bellame Palacios, già rodato e premiato autore di vari documentari e corti. È la storia di una donna lavoratrice, interamente votata ai figli, che sogna per loro un futuro migliore rispetto a quartiere povero e violento dove vivono. E farà di tutto per preservarli dalla violenza e impedire che diventino delinquenti. Il film sarà replicato la sera, alle 22.30. Chiuderanno la mattinata due cortometraggi in concorso per la sezione “Contemporanea”.

Le opere in concorso riprenderanno alle 15 con il cortometraggio “noir” cileno “A Sacred Day (Un día sagrado)” di Víctor Uribe. Segue alle 15.35 “Memoria de mis putas tristes”, dal romanzo di Gabriel García Márquez. Coproduzione fra Messico e Danimarca, la regia è affidata alla lunga esperienza del danese Henning Carlsen. Un anziano giornalista, pieno di idiosincrasie, è rimasto sempre scapolo e incapace di vivere relazioni sentimentali, preferendo le esperienze sessuali nei bordelli. Per festeggiare il suo novantesimo compleanno decide di acquistarsi la compagnia di una giovane vergine; ma Inaspettatamente, finirà per innamorarsene a prima vista, per la prima volta nella sua vita.

A seguire, alle 17.20, per la sezione “Contemporanea” a concorso il documentario cileno “Marichiweu, venceremos por siempre”, di Andrés Lübbert, autore ventisettenne i cui documentari hanno partecipato a 100 festival internazionali ottenendo 15 premi. È la storia del viaggio fisico e spirituale di un musicista cileno emigrato in Europa, che decide di rientrare nel paese natale per ricercare le proprie radici di indigeno mapuche.

Alle 18.35, in Concorso ufficiale il venezuelano “Cenizas eternas”, di Margarita Cadenas: la storia di un viaggio nella selva amazzonica di una madre e di una figlia, attraverso spazio, tempo e spiritualità. Per un drammatico incidente la donna si ritrova sola e smarrita nella selva, al centro di un’etnia indigena. La regista, nota anche come sceneggiatrice e produttrice, opera da anni a livello internazionale, anche con diverse coproduzioni.
Segue, alle 20.45, la retrospettiva sul regista messicano Luis Estrada, presente per l'occasione a Trieste: verrà presentato “Ámbar”, del 1993, premiato a livello internazionale. Un collezionista di pietre preziose narra di un'importante esperienza, vissuta in un’epoca e in un paese immaginario dell'Oriente, in un clima di avventura e fantasia da “Mille e una notte”. Alle 22.30 replica del film in concorso del mattino, il venezuelano “El rumor de las piedras”.

Vari altri i titoli in programma il pomeriggio nella Sala Birri, dalle 15 in poi: opere in concorso per il “Premio Malvinas” e la sezione “Contemporanea”. Inoltre due documentari del 2012 per la sezione sul calcio argentino: alle 17.10 “El Garrafa, una película de fulbo sobre José Luis Sanchez”, di Sergio Adrián Mercurio e alle 20.35 “Con los ojos llenos”, di Andrés Lübbert e Miguel Omar Luna. E alle 18.50 appuntamento con la retrospettiva sulla regista colombiana Camila Loboguerrero, presente a Trieste; verrà proposto “Con su música a otra parte”, del 1984, sui problemi di una giovane cantante colombiana, educata negli Stati Uniti, che scappa di casa e frequenta il teatro di strada e musicisti con tendenze rivoluzionarie, in un contesto di crescente guerriglia urbana.

Il Festival proseguità fino a domenica 28. Tutte le principali opere nella Sala Cinema sono con traduzione simultanea, mentre quelle in Sala video in versione originale o sottotitolata.
Altre informzioni sul programma sul sito web www.cinelatinotrieste.org, su Facebook alla pagina www.facebook.com/cinelatinotrieste, e alla cassa del Teatro Miela, al tel. 040.3477672.


INFO: www.cinelatinotrieste.org

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