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Notizie > Incontri > 24 Ottobre 2012

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Marco Segato incontra il pubblico di Cinemazero e presenta il suo documentario su Piero Tortolina

L'uomo che amava il cinema

Pordenone (PN) - Dopo la proiezione a Le Giornate del Cinema Muto, il documentario su Piero Tortolina "L’uomo che amava il cinema" arriva a Cinemazero, introdotto dal regista Marco Segato. Presentato durante le Giornate degli autori dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, questo lavoro raccoglie diverse interviste a chi lo ha incontrato e conosciuto, permettendo di tracciare un intenso ritratto di questa importante figura e dell'epoca dei cineclub.

Padovano d'adozione, morto nel 2007 all'età di ottant'anni, l'ingegner Tortolina è stato il punto di riferimento per diverse generazioni di cinefili. Da sempre amante del cinema, nel corso della sua esistenza si è trasformato per puro diletto da semplice appassionato a collezionista di film e animatore di rassegne, fondando negli anni Settanta il Cinemauno, il cineclub in cui mossero i primi passi anche il regista Carlo Mazzacurati, diversi docenti e critici di cinema. Animatore del cineclubismo in Italia, Piero Tortolina fu un personaggio imprescindibile sia per la sua figura che per il suo archivio. Vero pioniere nel collezionismo – in particolar modo per quello legato al cinema americano, poi acquisito integralemente dalla Cineteca di Bologna – grande, misterioso e insuperato "amante di cinema", Piero Tortolina è stato un maestro anche per chi iniziò l’avventura del cineclub, come Cinemazero, che gli è debitore già nel nome, rispettosamente ispirato al suo cineclub padovano Cinemauno.

L’acquisto di pellicole destinate al macero, il recupero di film in 16 mm proiettati nelle navi passeggeri o gli acquisti fatti negli Stati Uniti per Totolina erano semplicemente necessari per salvare i film e permetterne la visione in Italia: “si tratta di una questione etica”, amava ripetere. Va ricordato che all’epoca vedere un film di Alfred Hitchcock, di Nicholas Ray o uno dei suoi amatissimi musical, era un evento raro e straordinario, come il film ricostruisce dettagliatamente. Non meno suggestive le scene in cui Carlo Mazzacurati e Gianluca Farinelli, rispettivamente presidente e direttore della Cineteca di Bologna, si aggirano fra le migliaia e migliaia di pellicole conservate in archivio e fra queste quelle della sua sterminata raccolta. Un film sulla passione inestinguibile che ha animato per tutta la vita Piero Tortolina, ingegnere, corsaro e palombaro del cinema.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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