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Notizie > Manifestazioni > 23 Ottobre 2012

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Festival del Cinema Latino Americano 2012: consegna del Premio “Oriundi" al cineasta Silvio Da Rin

Silvio Da Rin

Trieste (TS) - Prosegue a Trieste il Festival del Cinema Latino Americano: mercoledì 24, dal mattino a mezzanotte, al Teatro Miela, vari film in concorso, opere delle Scuole di Cinema, della distribuzione alternativa cilena Gitano Films e provenienti dal Festival di Florianopolis, in Brasile. Inoltre la sera in Sala Birri s'inaugura la retrospettiva sulla regista colombiana Camila Loboguerrero, mentre alle 20.30 in Sala Cinema il Festival consegnerà il “Premio Oriundi – Italia in America Latina” al cineasta italo-brasiliano Silvio Da-Rin, originario di Belluno, presente per l'occasione a Trieste.

Gli appuntamenti inizieranno alle ore 9.00 nella Sala Birri, con la fiction messicana “El tren del no olvido”, di Jorge García Navarro, della Scuola di Cinema di Guadalajara. Seguiranno opere in concorso delle sezioni “Contemporanea” e del “Premio Malvinas” per la convivenza fra i popoli.

I film in concorso nella Sala Cinema inizieranno invece alle ore 11, con il cileno “El lenguaje del tiempo” di Sebastián Araya Serrano. Il regista dipinge la storia di un uomo e di una donna che si ritrovano dopo vari mesi, tentando di riconciliare le loro profonde differenze. E crea una visione metaforica e poetica delle relazioni di coppia, e del dolore prodotto dal fallimento dei sentimenti. Il film sarà replicato la sera, alle 22.50.

Le proiezioni riprenderanno alle 15 con il documentario messicano “Cuates de Australia”, di Everardo González, sulla vita in una località del Messico che gli abitanti devono abbandonare ogni anno per sfuggire alla siccità, e per farvi ritorno solo al riapparire delle prime gocce d’acqua. Il documentario è in concorso sia per la sezione “Contemporanea” che per il “Premio Mundo Latino”.
Per la sezione ufficiale Concorso alle 16.45, appuntamento con il messicano “Fecha de caducidad” primo lungometraggio di Kenya Márquez, già nota per i suoi cortometraggi e come direttrice del Festival di Guadalajara. La vicenda ruota attorno a un vedova che intraprende una disperata ricerca del figlio, misteriosamente scomparso. E, man mano che la sua indagine prosegue, il quadro si fa più intricato, rivelando una realtà assai diversa da quella immaginata.

Segue alle 18.40 la fiction portoricana “América”, di Sonia Fritz, pluripremiata regista di fiction e documentari, incentrati su tematiche di genere, emigrazione e cultura. La vicenda ruota attorno a una donna dei Caraibi che parte alla ricerca della figlia, scappata a New York con il fidanzato. Per sopravvivere negli Stati Uniti la donna svolge due lavori, entrambi umili. Ma il suo passato la perseguita e dovrà affrontare anche il terrore per proteggere il proprio sogno.

Alle 20.30 si terrà in Sala Cinema la cerimonia di consegna del Premio “Oriundi – Italia in America Latina” al cineasta e documentarista italo-brasiliano Silvio Da Rin, originario di Belluno (la sua famiglia ha ancora oggi una casa a Vigo di Cadore). Il Premio viene attribuito ogni anno dal Festival d Trieste a quanti hanno valorizzato la memoria dell'emigrazione e della presenza italiana in America Latina. Il “Premio Oriundi” verrà consegnato dal presidente dell'associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona (già Assessore alla Cultura della Regione Veneto) e dal direttore del Festival, Rodrigo Diaz.
Seguirà la proiezione del documentario “Paralelo 10” di Silvio Da-Rin, incentrato sugli indigeni isolati del Brasile e su un viaggio di oltre 500 km risalendo il fiume, in direzione del parallelo 10, linea di frontiera con il Perù. Il documentario è in concorso per la Sezione “Premio Mundo Latino”, Alle 22.50 replica del film in concorso del mattino, il cileno “El lenguaje del tiempo”.

Altre opere saranno invece in programmazione il pomeriggio in Sala Birri, in concorso e fuori concorso: dalle 15 in poi itoli della distribuzione indipendente cilena Gitano Films e della sezione “Contemporanea”.
Alle ore 20 s'inaugura invece la retrospettiva sulla pluripremiata regista colombiana Camila Loboguerrero, presente a Trieste. S'inizia con “Nochebuena” , del 2008, su un fraudolento uomo d’affari smascherato nella celebrazione familiare di un Natale. Un racconto divertente e noir sull’ipocrisia di una classe sociale che volta le spalle alla realtà, mentre vive conflitti interni fatti di inganni e rancori.

Seguirà alle 21.35 il documentario di Camila Loboguerrero “Inmigrantes”, sull’immigrazione italiana in Colombia dopo la seconda guerra mondiale. A concludere, alle ore 22.15, “7 Horas, 3 Días” di Pepe Maldonado, per la sezione dedicata alla distribuzione cilena Gitano Films: il film ritrae un frammento (7 ore e 3 giorni) della vita di una donna, narrati in maniera sintetica e in senso contrario agli eventi, mettendo in luce un personaggio che fuoriesce dai normali schemi psicologici.

Tutte le principali opere nella Sala Cinema sono con traduzione simultanea, mentre quelle in Sala video in versione originale o sottotitolata.
Altri dettagli sul programma sul sito web www.cinelatinotrieste.org, su Facebook alla pagina www.facebook.com/cinelatinotrieste, e alla cassa del Teatro Miela, al tel. 040.3477672.


INFO: www.cinelatinotrieste.org

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