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Notizie > Manifestazioni > 22 Ottobre 2012

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Festival del Cinema Latino Americano: ancora proiezioni dal mattino a mezzanotte

Camila Vallejo, leader della protesta studentesca cilena

Trieste (TS) - Prosegue a Trieste il 27° Festival del Cinema Latino Americano: martedì 23 al Teatro Miela per tutto il giorno saranno ancora protagonisti i film in concorso, affiancati da opere provenienti dai Festival latino americani, dalle Scuole di Cinema, dalla retrospettiva sul regista messicano Luis Estrada, presente per l'occasione a Trieste. Inoltre, per il “Premio Malvinas”, un documentario-evento speciale sulla leader della protesta studentesca cilena Camila Vallejo. Proiezioni dal mattino a mezzanotte.

Gli appuntamenti inizieranno alle ore 9.00 nella Sala Birri, con la sezione “Cooperando”, dedicata a opere presentate ai Festival di cinema di Florianopolis, in Brasile, e di Oberá in Argentina, con i quali il Festival di Trieste ha in corso una collaborazione. I titoli di “Cooperando” proseguiranno tutto il giorno, alternati quelli in concorso per la sezione “Contemporanea”, con opere di recente produzione su differenti aspetti della cultura e della società latino americana. E, alle 19.45, per le Scuole di Cinema, il documentario “Ser un ser humano”, di Marina McCartney, prodotto della “Escuela Internacional de Cine y TV” della Fondazione creata a Cuba dal Premio Nobel García Márquez.

I film in concorso nella Sala Cinema inizieranno invece alle ore 11, con il peruviano “El inca, la boba y el hijo del ladrón”, di Ronnie Temoche, al suo debutto nella regia di un lungometraggio ma già molto attivo con cortometraggi e sceneggiature. La vicenda ruota attorno a tre personaggi in fuga verso Lima, allontanandosi dal loro paesino e da un’identità negata; lungo il cammino, la loro moralità e integrità verranno messe a dura prova. Il film sarà replicato alle ore 22.30. E alle 13, per Contemporanea e per il “Premio Mundo Latino” il cortometraggio argentino “Flora”, di Lorena Stricker, saggio sulla vita di Flora Tristán, donna socialista di duecento anni fa.

Le proiezioni riprenderanno alle 15 con un'opzione: nell'aula magna della Facoltà di Scienze della Formazione, in via Tigor 11, incontro e proiezione ad ingresso libero del documentario-evento speciale del Festival “Conversazioni con Camila Vallejo”, sulla leader studentesca cilena divenuta un simbolo degli indignados di tutto il mondo. La coproduzione italo-cilena, realizzata da Manuel Anselmi e Luciano Usai, sarà presentata in sala dai due registi. La proiezione rientra nell'ambito della collaborazione avviata del Festival del Cinema Latino Americano con l'Università di Trieste.
Sempre alle 15, ma al Teatro Miela riprende la programmazione della sezione ufficiale in concorso con l'agentino “Viudas”, di Marcos Carnevale. Elena, donna di successo e felicemente sposata, improvvisamente si ritrova vedova, scoprendo che il marito aveva una giovane amante, che prova ad avvicinarla per confrontarsi con lei. Nonostante tutto saranno costrette ad affrontare il dolore insieme, non solo come vedove dello stesso uomo, ma anche come donne.

Alle 17.00, appuntamento con “Las tr3s Marías”, di Francisco González, dal Costa Rica: in un quartiere di una città convivono le persone, con le loro decisioni, problemi e allegrie. Tre donne, con le loro differenti storie, vivono situazioni che si intersecano l'un l'altra; e le vicissitudini anche drammatiche di ogni personaggio influiscono sulle circostanze della vita degli altri.
Segue alle 19.00 l'haitiano “Six femmes d’exception”, di Arnold Antonin, autore di più di 40 opere, documentari e fiction, che ha ottenuto svariati premi e riconoscimenti. Il documentario in concorso al Festival di Trieste presenta il profilo di sei donne haitiane d’eccezione: la più giovane ha 80 anni, la meno giovane 105, e tutte hanno contribuito in modo significativo alla vita culturale e sociale del loro Paese. Dimostrandosi capaci di un’eterna gioventù, e testimoni di un mondo interiore pieno d’amore.

Alle 20.40 per la retrospettiva sul regista messicano Luis Estrada, presente in sala, verrà proiettata una delle sue maggiori opere: “Bandidos”, del 1991. Durante la Rivoluzione Messicana un bambino scappa da scuola, e si salva fortunosamente dalla morte, restando l'unico sopravvissuto di una strage. Verrà raccolto da un gruppo di giovani delinquenti, e il piccolo diventa così un bandito che rivendicherà la distruzione della scuola e l’uccisione dei propri amici. Alle ore 22.30 replica del film in concorso del mattino, il peruviano “El inca, la boba y el hijo del ladrón”.

Tutte le principali opere nella Sala Cinema sono con traduzione simultanea, mentre quelle in Sala video in versione originale o sottotitolata.

Altri dettagli sul programma sul sito web www.cinelatinotrieste.org, su Facebook alla pagina www.facebook.com/cinelatinotrieste, e alla cassa del Teatro Miela, al tel. 040.3477672.


INFO: www.cinelatinotrieste.org

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