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Notizie > Incontri > 03 Luglio 2007

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Incontri per Mittelfest: Predrag Matvejevic e don Pierluigi Di Piazza parlano del diritto d’asilo

Predrag Matvejevic

Cividale del Friuli (UD) - Prosegue a Cividale del Friuli il percorso di incontri pubblici organizzati per Mittelfest 2007. Cividale, “capitale dei diritti”, riunisce nella città ducale nove appuntamenti che fino al termine del festival, anticipano e accompagnano la manifestazione artistica, sempre nel segno del tema dominante di questa 16ªedizione. Giovedì 5 luglio al Teatro Ristori di Cividale, alle 20.30, si parla di un tema di grande attualità e importanza: il Diritto di Asilo, citato nella Carta europea dei diritti, ma ignorato dalla legislazione italiana che si preoccupa più di identificare coloro che devono restare fuori che quelli che hanno il diritto di entrare. Può sembrare che i due modi di procedere siano praticamente identici, ma sono, invece, profondamente diversi sia dal punto filosofico, sia pratico. Su questo argomento, che è destinato ad aumentare di importanza con masse di genti che si muoveranno sempre di più per necessità, dialogheranno Predrag Matvejevic, scrittore bosniaco, condannato in Croazia per reati di opinione, che ha chiesto asilo in Francia e poi in Italia, e don Pierluigi Di Piazza, prete che ha accolto centinaia di esuli provenienti da tutto il mondo nel Centro Balducci da lui creato e fatto crescere fino a farlo diventare anche Centro di promozione culturale.

Predrag Matvejevic è nato a Mostar nel 1932 da padre russo, madre croata della Bosnia-Erzegovina. Matvejevic è stato docente di Letteratura francese all’Università di Zagabria e di Letterature comparate alla Sorbona di Parigi. È emigrato all’inizio della guerra nella ex-Jugoslavia scegliendo una posizione “tra asilo ed esilio”: ha vissuto dal 1991 al 1994 in Francia e dal 1994 lavora in Italia. Attualmente è professore ordinario di Slavistica all’Università La Sapienza di Roma, nominato “per chiara fama”. È consulente per il Mediterraneo nel Gruppo dei Saggi della Commissione europea. Nel gennaio del 2000 ha ricevuto un incarico dall’Alto Commisariato dell’Onu per i territori della ex-Jugoslavia. Il governo francese gli ha conferito la Legion d’Onore e il presidente della Repubblica italiana gli ha attribuito la cittadinanza. Nel novembre del 2005 è stato condannato da un tribunale di Zagabria a cinque mesi di prigione per aver scritto I nostri talebani, articolo nel quale denunciava i nazionalisti che avevano contribuito alle guerre nell’ex Jugoslavia. Tra i suoi libri, Breviario mediterraneo, Epistolario dell’altra Europa, Sarajevo, Ex Jugoslavia. Diario di una guerra, Tra asilo ed esilio, Il Mediterraneo e l’Europa, I signori della guerra, Un’Europa maledetta.
Pierluigi Di Piazza è nato a Tualis di Comeglians nel 1947. Prete dal 1975, si è impegnato per la diffusione e la prassi della non violenza, della pace e della solidarietà creando a Zugliano di Pozzuolo del Friuli un centro di accoglienza per stranieri, dedicato a Ernesto Balducci, un centro che èdon Pierluigi Di Piazza; diventato anche centro di promozione culturale. Ha ricevuto nel 2006 la laurea ad honorem in economia a Udine come “imprenditore di solidarietà”. Ha pubblicato Sul filo dei giorni (1993), Morire oggi (1994), In cammino con i profeti e i testimoni (2000), In cammino con le tribù della terra (2002), Prendere a cuore (2004) e Nel cuore dell’umanità (2006).

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