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Notizie > Manifestazioni > 06 Ottobre 2012

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Omaggio a Charles Dickens alle Giornate del Cinema Muto

"OLIVER TWIST" (1922) di Frank Lloyd

Pordenone (PN) - Dopo un avvio nel segno dell'anteprima mondiale del ritrovato "Robinson Crusoe" di Méliès, la 31ª edizione delle Giornate del Cinema Muto, in programma a Pordenone (Teatro Comunale Giuseppe Verdi) fino al prossimo 13 ottobre per la direzione artistica dello storico inglese David Robinson - prosegue, domenica 7 ottobre, con due fra i titoli più attesi della rassegna dedicata a Charles Dickens nel bicentenario della nascita: una versione ungherese da poco ritrovata di "Oliver Twist" e quella hollywoodiana di Frank Lloyd del 1922, con Jackie Coogan nei panni dell'orfano più famoso del mondo e Lon Chaney in quelli del malefico Fagin. I due film saranno proiettati al Teatro Verdi di Pordenone a partire dalle 20.30.

Sara Moranduzzo, grande amica e collaboratrice delle Giornate del Cinema Muto, a cui è dedicata la 31ª edizione del festival, sarà ricordata in modo particolare in questa serata che, da appassionata lettrice di Dickens, avrebbe molto amato. Sara ci ha lasciati il 26 gennaio scorso dopo aver coraggiosamente lottato contro la malattia che l'aveva colpita pochi mesi prima.

A lungo ritenuto perduto, "Twist Olivér", realizzato da Márton Garas nel 1919 è un adattamento encomiabile, degno di reggere il confronto con qualsiasi altra versione contemporanea in lingua inglese. Anche del più noto "Oliver Twist" del 1922 sembrava non fosse rimasta traccia: il negativo originale era stato bruciato per recuperare l'argento e nessuna copia risultava sopravvissuta, finché David Shepard non scoprì una copia 35mm d'epoca in un archivio cinematografico jugoslavo e lo restaurò per conto della Blackhawk Films con la collaborazione di Jackie Coogan e del produttore Lesser. La copia ritrovata era però priva delle didascalie originali. Coogan e Lesser, lavorando a fianco dello studioso di Dickens Edward Wagenknecht, furono in grado di ricostruire con discreta approssimazione i testi originali, e un decisivo passo avanti venne fatto quando Coogan ricordò che il regista Frank Lloyd aveva attinto le parti dialogate direttamente dal romanzo.
Il regista, l'abile e prolifico scozzese Frank Lloyd, già nel 1917 aveva realizzato la miglior versione muta di A Tale of Two Cities ed era un ammiratore di Dickens, ma a caratterizzare questa versione di "Oliver Twist" è l'interpretazione del "monello" Jackie Coogan che, in funzione dell'accattivante personalità sbarazzina che ormai incarnava, trasformò l'Oliver mite e un po' sprovveduto del romanzo in una figura decisamente più vivace e intraprendente.

"Charles Dickens, il padre della sceneggiatura" è la più ampia rassegna di film muti su soggetti dickensiani mai realizzata. Nel periodo del muto furono girati circa cento film tratti dalle opere di Charles Dickens, non solo nel suo paese natale o negli Stati Uniti, ma anche in Italia, Francia, Germania, Ungheria, Russia, e, in modo particolare, in Danimarca. Di questi, un terzo circa è sopravvissuto. La perdurante popolarità mondiale delle storie e dei personaggi del grande romanziere è fuori discussione così come la loro fondamentale influenza su molti registi, fra cui Chaplin.

Sempre nella giornata di domenica, alle 11.45, sarà proiettato il recente restauro digitale della Cineteca Nazionale e della Teca del Mediterraneo del film di Nello Mauri Idillio infranto (1933), dramma folcloristico ambientato nella società feudale in Puglia all'inizio del XX secolo. È uno degli ultimi lungometraggi muti italiani, "sogno di celluloide" dell'imprenditore pugliese Orazio Campanella, che con esso intendeva rendere omaggio alla sua terra.

Alle 14.30, sarà proiettato "The Goose Woman" di Clarence Brown (regista anche di A Woman of Affairs, l'evento di chiusura delle Giornate 2012), un magnifico film hollywoodiano del 1923, sopravvissuto solo in copie usurate e incomplete e tornato finalmente allo splendore e alla spettacolarità originali grazie alla grande operazione di restauro portata a termine dall'olandese EYE Film Institute.

Alle 16.15, per l'atteso appuntamento musicale "A colpi di note", giunto alla sesta edizione, le orchestre degli alunni delle scuole di Pordenone e di Cordenons accompagneranno le comiche con Stan Laurel e Oliver Hardy, We Faw Down (1928) e Liberty (1929), entrambe firmate da Leo McCarey. Lo spettacolo, a cura della Mediateca Pordenone di Cinemazero e realizzato con il sostegno della Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole, sarà replicato lunedì 8 ottobre alle 11 nell'Aula Magna di Cinemazero.

Alle 17.15 è in programma "Zemlya v plenu" (La terra prigioniera, USSR 1927) di Fyodor Otsep, primo appuntamento con l'atteso omaggio ad Anna Sten (1906-1993), una delle grandi attrici del cinema mondiale, oltre che una delle più belle, oggi ingiustamente dimenticata. A Pordenone si vedranno tutti i film muti da lei interpretati in Unione Sovietica e poi in Germania, prima che il produttore Samuel Goldwyn la portasse a Hollywood con la ferma intenzione di farne "la nuova Garbo".

Nei prossimi giorni Le Giornate presenteranno anche l'attesa prima mondiale del PHONO-CINÉMA-THÉÂTRE, meraviglia tecnologica e una delle attrazioni dell'Esposizione di Parigi del 1900, che rivive nel magnifico restauro della Cinémathèque française e degli Archivi Gaumont Pathé.


INFO/FONTE: Le Giornate del Cinema Muto - Ufficio Stampa

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