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Vedute e visioni di porto vecchio negli scatti della Fototeca dei civici musei

Vedute e visioni di porto vecchio negli scatti della Fototeca dei civici musei

Presso la Sala “Selva” di Palazzo Gopcevic (in via Rossini 4, sul Canal Grande di Trieste) fino al 6 gennaio 2020, mostra “Vedute e Visioni di Porto Vecchio negli scatti della Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte di Trieste e dintorni”.

Nella nuova mostra “Vedute e visioni di Porto Vecchio negli scatti della Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte e dintorni” viene proposto un excursus, curato da Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca dei CMSA, in cui le immagini storiche si confrontano – come detto - con le fotografie contemporanee dei professionisti Eugenio Novajra e Graziano Perotti e con quelle di Marino Ierman, fotografo dell’Archivio.

La scelta di esporre nella Sala “Selva” di Palazzo Gopcevic – osservano gli organizzatori - non è casuale: oltre a ospitare la Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte, che conserva quasi 3 milioni di beni fotografici dal 1840 a oggi, non si può non ricordare come il comprensorio del Porto Vecchio si estenda in realtà – e ancor più nella sua dimensione storica – già a partire dallo sbocco del Canal Grande, su cui il Gopcevic ha un affaccio privilegiato, fino a Barcola; comprendendo cinque moli originari, la diga foranea risalente al 1875, la Centrale idrodinamica, la Sottostazione elettrica di riconversione, magazzini, hangars, banchine di carico e scarico merci. In questo quadro, il percorso espositivo si concentra principalmente su quella porzione di Porto Vecchio che oggi sta rinascendo a nuovi usi, e si articola in più sezioni.

Albumine, gelatine ai sali d’argento, carte de visite, formato album, gabinetto, stereoscopiche e cartoline testimoniano non solo le diverse sensibilità al servizio della rappresentazione del “luogo”, ma anche la varietà delle tecniche fotografiche utilizzate. L’excursus novecentesco si conclude con i reportages degli anni Cinquanta e Sessanta di Adriano de Rota, Ugo Borsatti e dell’agenzia Giornalfoto.

La sala centrale accoglie il visitatore con i positivi di Gabriele Basilico, commissionati dal Comune di Trieste ed esposti in occasione della mostra Trouver Trieste, a Parigi. Da qui prende avvio il tema del vedere fotografico riferito all’architettura del Porto Vecchio: tema rilevante sviluppato dal fotografo che indaga forme, caratteri, materiali e tessiture di manufatti e superfici urbane.

Altre immagini esposte narrano il luogo attraverso testimonianze autoriali del XXI secolo, conservate in archivio. Le stesse sono state realizzate dal fotografo della Fototeca Marino Ierman, da Eugenio Novajra (generosamente donate dal medesimo) e da Graziano Perotti concesse in occasione del Trieste Photo Days. In questi scatti la fotografia non è mera fonte di documentazione tecnica, ma medium per la ri-costruzione identitaria del Porto: occhi attenti a cogliere lo spirito del luogo e lo stato delle cose, il battere della pendola del tempo, tra un passato che non c’è più e un futuro da inverare.



La quantità e qualità delle fonti iconografiche dedicate al Porto, dalla sua nascita a oggi, offrono un percorso narrativo attraverso le immagini, testimone anche dell’evoluzione delle tecniche fotografiche: dalle origini sino alle più recenti fotografie digitali d’autore per arrivare a quelle postate nel social network Instagram.

L’esposizione è completata da una selezione degli scatti realizzati in occasione dell’Instameet svoltosi a Porto Vecchio, nel marzo scorso, nell'ambito della “Settimana dell'Amministrazione Aperta” promossa dagli Assessorati comunali alla Cultura e alla Comunicazione in collaborazione con gli Igers FVG e PAsocial. In questo caso si tratta di testimonianze visive condivise in modo ubiquo, orizzontale e simultaneo che, al di là del valore estetico, posseggono un valore documentale perché, come sostiene André Gunthert, consentono alla fotografia amatoriale di contribuire alla costruzione del racconto dell’attualità e alla sua preservazione.

Tutte insieme queste immagini offrono un accattivante puzzle del volto e della stratificazione storica di una partizione grandemente significativa della città: molteplici sguardi spaziano in libertà dalle vedute a singoli elementi, vitali o abbandonati, proponendo punti di vista inediti. E le immagini si caricano di significati palesi e latenti per ciò che mostrano e per ciò che non mostrano, svelando contemporaneamente la realtà fluente del luogo e l’autoritratto dei singoli flâneur.



La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio 2020, con orario 10 – 17, tutti i giorni (lunedì chiuso).

E' previsto inoltre un calendario di visite guidate.
Per ulteriori informazioni: Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte, via Rossini 4, Trieste, tel. +39 040 6754039, www.fototecatrieste.it, www.triestecultura.it

Vedute e visioni di porto vecchio negli scatti della Fototeca dei civici musei
Palazzo Gopcevic
via Rossini 4
Trieste
TS
Dal 24/10/19 al 06/01/20

Per maggiori informazioni
Sito web: http://www.fototecatrieste.it

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