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Vocalia 2019

Noa

“La musica e la parola”: a questa relazione, in assoluto la più stretta fra le arti, alla bellezza e all’intensità che la combinazione felice di “parola e musica” riescono a suscitare, è dedicata la 13.edizione del festival Vocalia, organizzato dal Comune di Maniago con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la direzione artistica di Gabriele Giuga, declinata in quattro concerti in programma nel Teatro Verdi di Maniago (Pordenone) il 17, 18, 24 e 25 maggio, alle 21.

CONCERTI
Uno dei concerti che interpreta in maniera sorprendente il tema del festival è quello di NOA, stella del firmamento mondiale della musica. Una bella esclusiva, per Vocalia: il tour che la porta sul palco con lo storico partner, il chitarrista e compositore Gil Dor, e con Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Seri alle percussioni, oltre a Maniago toccherà soltanto Roma e Napoli. La cantante israeliana chiuderà Vocalia (sabato 25 maggio) con un concerto che interpreta in modo sorprendente il tema del festival: in Letters to Bach Noa riveste di parole le melodie più popolari del Padre della Musica di Eisenach, con un risultato talmente travolgente che lascerà un segno indelebile nell’ascoltatore. Letters to Bach è un progetto musicale geniale e originale creato da Noa e Gil, da cui è nato l’omonimo album, uscito il 15 marzo 2019, prodotto dal leggendario Quincy Jones. Noa ha arricchito 12 brani di Bach con le sue parole in inglese e in ebraico e Gil ha arrangiato i pezzi per le sue chitarre acustiche e classiche, rimanendo assolutamente fedele alla forma originale. Noa e Gil eseguono questi brani complessi con straordinaria agilità e fluidità. La voce apparentemente senza limiti di Noa e la chitarra impeccabile di Gil creano un’ esperienza musicale simbiotica unica e brillante. Insieme ambiscono ad abbattere i muri del linguaggio, della religione, dei generi e delle generazioni, per costruire un ponte di eccellenza musicale, rispetto e gioia di vivere. Un messaggio di coraggio e di speranza… il tutto sotto l’auspicio del grande Johann Sebastian Bach.

Il festival si aprirà con il Piano solo di SERGIO CAMMARIERE (venerdì 17 maggio), artista che sin dal suo successo al Premio Tenco nel 2002 e l’anno successivo a Sanremo, ha legato la canzone italiana alla musica jazz in modo inedito e personale, unendo musiche mai scontate a testi mai banali. Qui Sergio Cammariere (il 10 maggio uscirà il suo nuovo album) raccoglie tutto il suo mondo musicale, quello di cantautore e pianista, in uno spettacolo che rispecchia l'animo e l'approccio unico dell'artista in perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini. Cammariere recupera dal baule dei ricordi i suoi successi più acclamati, dipingendoli di nuove sfumature. Nella versione per pianoforte solo, le sue parole e quelle di chi ha costruito con lui i successi e lo hanno catapultato alle vette della canzone italiana - Roberto Kunstler per esempio - assumono una luce inedita, e puntano dritto al cuore di chi le ascolta.

Seconda ospite sarà NADA (sabato 18 maggio), di cui è appena uscito il nuovo disco E’ un momento difficile, tesoro. Una voce che in tutta la sua lunga carriera si è presto legata alla poesia - di Piero Ciampi per esempio - e ai protagonisti della musica d’autore italiani. Interprete e autrice dalla classe e dalla sensibilità uniche, fin dai suoi esordi Nada ha firmato alcuni dei grandi successi italiani divenuti internazionali. La sua “Senza un perché”, per esempio, è stata recentemente inserita da Paolo Sorrentino all’interno della colonna sonora della serie TV “The Young Pope”, un successo mondiale distribuito in oltre centoquaranta paesi. È un momento difficile, tesoro, il nuovo lavoro totalmente di inediti, uscito il 18 gennaio scorso, è un’opera discografica che vede il ritorno alla produzione di John Parish, già produttore di PJ Harvey, Eels, Giant Sand, Afterhours. Nel live che propone a Maniago – sul palco con Francesco Chimenti, chitarre e tastiere, Franco Pratesi, bassi e synth, Stefano Cerisoli e Andrea Mucciarelli, chitarre e Luca Cherubini Celli, batterie - si ritrovano la vita, il pensiero e l’amore di cui Nada è capace.

E infine Mauro Pagani (venerdì 24 maggio), che con Crêuza de mä, pubblicato nel 1984 e composto a quattro mani con Fabrizio De Andrè, ha dato vita a uno dei capolavori della musica italiana. Rieditato nel 2014, è diventato un concerto live, forse l’omaggio più genuino alla voce e alle parole del cantautore italiano più significativo del nostro secolo, di cui Vocalia vuole celebrare il ventennale della scomparsa. Crêuza de mä è universalmente riconosciuta come una delle pietre miliari della cultura musicale italiana, votato dalla critica e dal pubblico “Miglior disco italiano” degli anni Ottanta, scelto da David Byrne e Rolling Stone America come uno dei dieci migliori dischi del decennio nel mondo, al quarto posto dei 100 migliori dischi di sempre della musica leggera italiana nella speciale classifica realizzata e pubblicata da Rolling Stone Italia.
Mauro Pagani, alla voce, violino e bouzouki, con Eros Cristiani, tastiere e fisarmonica e Joe Damiani, batteria e percussioni, porta in giro per l?Italia i vecchi e nuovi mix dell?intero album, oltre ad alcuni brani storici.

ABBONAMENTI, BIGLIETTI, INFORMAZIONI
Gli abbonamenti al festival saranno in vendita dal 26 aprile, i biglietti dal 2 maggio: nell’ufficio turistico (Museo dell’arte fabbrile) di Maniago e on-line su vivaticket.it;
tel. 0427 709063, museocoltellerie@maniago.it.
Fb: @vocaliafestival, Instagram: vocalia_festival

Per luoghi, date e calendario si consiglia di contattare direttamente l'organizzatore dell'evento


Mauro Pagani

Vocalia 2019

Maniago
PN
Dal 16/05/19 al 25/05/19

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