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Un aperitivo classico a Palazzo Attems

Ivana Damjanov (foto: Ufficio Stampa Volpe&Sain)

Il gusto per la buona musica e il gusto per le note seduttive del vino: a Gorizia c’è una rassegna nata per contaminare questi “piaceri” nel segno dell’eccellenza, a cominciare dalla scenografica cornice chiamata ad ospitarla: "Un aperitivo classico a Palazzo Attems" titola il progetto promosso dall’associazione Chamber Music Trieste e curato dalla musicologa Fedra Florit, realizzata in sinergia con Erpac, Fondazione Carigo, Banca Mediolanum e Pecar Pianoforti e con il patrocinio del Comune di Gorizia. Dal 5 al 21 ottobre, nella storica dimora goriziana, con ingresso aperto alla città, un poker di concerti divulgativi di grande forza comunicativa, cui farà seguito un ottimo brindisi con i vini offerti da Livio Felluga. Ingresso libero (info: www.acmtrioditrieste.it).

Si parte venerdì 5 ottobre alle 17.30 a Palazzo Attems con il duo Sossai – Bolla in “La Grande Guerra tra suoni e immagini”: Dino Sossai al violino e Michele Bolla al pianoforte, eseguiranno La leggenda del Piave di E. A. Mario (Giovanni Ermete Gaeta) con l’arrangiamento. di Domenico Sossai; la Sonata in la maggiore op.17 di Ildebrando Pizzetti e la Sonata per violino e pianoforte di Leoš Janá?ek. Dino Sossai collabora in qualità di prima parte o solista con importanti compagini orchestrali italiane ed estere: dal Teatro alla Scala di Milano al Teatro La Fenice di Venezia, dal Teatro Lirico di Cagliari al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, all’Orquestra Simfònica del Vallès di Sabadell (Spagna), all’Orchestra della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, alla Mahler Chamber Orchestra, all’Orchestra di Stato di Sumen (Bulgaria). È violinista del Quartetto “Quadro Veneto” con il quale ha vinto importanti premi in concorsi internazionali di musica da camera, tra cui Premio Città di Pinerolo e Chamber Music Competition Osaka, esibendosi in sale prestigiose in Italia e all’estero. Suona un violino Enrico Ceruti del 1871. Michele Bolla ha vinto molti premi in concorsi solistici nazionali (Osimo, Albenga, Taranto, Città di Treviso) e internazionali (Sydney International Piano Competition, Concorso “M. Marcoz” di Aosta, Concorso “E. Porrino” di Cagliari, Concurso Internacional de Piano “Ciudad de Ferrol”, Concorso “Premio Sassari”). Con il Quartetto “Quadro Veneto” ha vinto importanti premi in concorsi internazionali di musica da camera (Osaka Chamber Music Competition, Premio Trio di Trieste, Concorso Internazionale Città di Pinerolo) e si è esibito in Italia e all’estero. Ha collaborato con solisti e cantanti di fama internazionale, prime parti soliste dei maggiori Teatri italiani e importanti direttori d’orchestra.

Emozione e razionalità nel secondo appuntamento domenica 7 ottobre, alle 11 a Palazzo Attems, con il duo Di Benedetto – Mormone. In programma Johann Sebastian Bach (Dalla Sonata n.1 in sol minore per violino solo BWV 1001), César Franck (Sonata in la maggiore per violino e pianoforte) e Maurice Ravel (Tzigane - Rhapsodie de Concert) eseguiti dal giovanissimo Nicola Di Benedetto al violino e Stefania Mormone al pianoforte. Nicola Di Benedetto, è attualmente iscritto al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove studia con Gabriele Baffero e si sta perfezionando con Pavel Berman presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali, come il Primo Premio assoluto e il Premio come miglior violinista al XXI Concorso “Enrico Arisi” Città di Cremona. Nel 2017 come vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale London Grand Prize Virtuoso ha suonato alla Royal Albert Hall di Londra e come vincitore del Primo Premio del Golden Classical Music Awards International Competition alla Carnegie Hall di New York. È stato inoltre ospite in diverse trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali. Si esibisce regolarmente da solista e in duo con la pianista Stefania Mormone. Suona un violino G. Zanoli del 1756. Stefania Mormone si è esibita in Europa e oltreoceano, sia in recital solistici che al fianco di orchestre, e ha registrato per radio e televisioni internazionali. Ha suonato con i Solisti Veneti, l’Orchestra Filarmonica di Città del Messico, l’Orchestra della RTV di Lubiana, l’Orchestra da Camera di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica di Buenos Aires, la Südwestdeutsches Kammerorchester, la Nouvel Orchestre de Montreux, l’American Soviet Symphony Orchestra, gli Archi della Scala, la Stuttgarter Kammerorchester. Il suo interesse per la musica da Camera l’ha portata a collaborare con solisti di fama internazionale, fra i quali Pierre Amoyal, Uto Ughi, Natalia Prischepenko, Le?nidas Kavakos, David Geringas, Enrico Dindo, Stefano Maffizzoni, Francesco Manara e Stanislav Bunin. Ha suonato in duo con il violinista Sergej Krylov, riscuotendo grandi consensi e ha inciso numerosi CD per EMI e Agorà.

Protagonista del terzo appuntamento di Un aperitivo classico a Palazzo Attems, domenica 14 ottobre alle 11, sarà il pianoforte della diciannovenne Ivana Damjanov su pagine di Maurice Ravel da Gaspard de la nuit, Claude Debussy da Suite Bergamasque e da Images (Prèmiere Série), fino a Franz Liszt con Mephisto waltz n.1 S 514, 3 Sonetti del Petrarca e Rapsodia ungherese n.2 in do diesis minore. Ivana Damjanov suona in qualità di solista e in formazioni cameristiche in teatri e centri culturali a Novi Sad, Zrenjanin, Belgrado, Budapest, Parigi, Vienna e in Romania, Germania, Italia e Malta. Ha vinto molti premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il III Memorial “Vojislav Vuckovic” a Belgrado (2007), l’International Piano Competition “Zlatko Grgurevic” a Zagabria (2006, 2014), il Concorso Internazionale “Giovani Talenti - Città di Gorizia” (2007, 2009, 2010), l’International Piano Competition “Nikolai Rubinstein” di Parigi (2008), l’International Piano Competition “Davorin Jenko” a Belgrado (2008, 2016), l’International Piano Competition “Petar Konjovic” a Belgrade (2016), il Concorso Internazionale “Stefano Marizza” a Trieste (2017), l’International Piano Competition “G. Pecar” a Gorizia (2017), il Premio Piano City Renato Sellani a Milano (2018).

Concerto conclusivo domenica 14 ottobre, sempre alle 11 a Palazzo Attems, con il Quartetto Chagall (Paolo Skabar – violino, Matteo Ghione – violino, Jacopo Toso – viola, Ilsu Güresçi - violoncello) e Maria Bertòs (clarinetto). In programma il Quartetto per archi in do minore op.18 n.4 di Ludwig van Beethoven e il Quintetto in si bemolle maggiore per clarinetto e archi op.34 di Carl Maria von Weber (1786 - 1826).

Il Quartetto Chagall è composto da giovani musicisti originari dell’Italia e della Turchia, conosciutisi nel corso degli studi nella città di Trieste. Provenienti da numerose esperienze in ambito cameristico, nel 2014 hanno deciso di fondare il Quartetto con il preciso intento di approfondire sia il repertorio tradizionale sia composizioni di rara esecuzione, nonché di curare prime esecuzioni assolute. Apprezzato per la grande passionalità e la cura nella fusione del suono, il Quartetto Chagall ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Golden Award (Primo Premio) e due Premi Speciali al IX Concorso Internazionale di Svirél (Slovenia), il Primo Premio al 30° Concorso “Lilian Caraian” (Trieste) e il titolo di finalisti al Concorso “Cameristi dell’Alpe Adria” (2016). Si è esibito per importanti festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero, quali la Società dei Concerti di Parma, il BorGuitar Festival (Borgo Val di Taro, PR), il Festival Kras (Duino, TS) e Gemonaimmagina 2016 con artisti come Giampaolo Bandini, Cesare Chiacchiaretta ed Igor Zobin. Ha riscosso grandi consensi anche per la prima esecuzione di opere originali da parte degli stessi compositori, quali N. Jappelli e C. Chiacchiaretta. Ora sta elaborando progetti che affianchino alla musica classica opere di multivisione. Marc Chagall e il suo dipinto “Il violinista blu” (1913) hanno ispirato questi progetti e il nome della formazione. Per l’ottobre 2019 ha in programma una tournée in alcuni teatri e sale da concerto della Cina.

Maria Bertòs, giovane clarinettista friulana, nel maggio 2014, con il quintetto a fiati “Bair Quintet”, è stata premiata con menzione di merito ed una borsa di studio al Concorso “Lilian Caraian” di Trieste. Nel 2014 ha ottenuto il Diploma Accademico di I livello in clarinetto sotto la guida di Lino Urdan e nel 2018 il Diploma Accademico di II livello in clarinetto sotto la guida di Elena Ferrofino, entrambi presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste. Dal 2016 fa parte del Trio Joyce insieme alla violinista Snezana Acimovic e alla pianista Hiromi Arai; il Trio si è formato nell’ambito del corso di musica da camera del Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste, nella classe di Fedra Florit. Collabora con l’Orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori Italiani, l’Orchestra Giovanile San Giusto di Trieste ed occasionalmente con l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Volpe&Sain

Un aperitivo classico a Palazzo Attems
Palazzo Attems Petzenstein

Gorizia
GO
Orario - Ingresso: 17.30 (ingresso libero)
Dal 05/10/18 al 21/10/18

Per maggiori informazioni
Sito web: http://www.acmtrioditrieste.it

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