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Jo-Anne McArthur: “Rachel's Promise. Negli occhi dei gorilla”

"Rachel's Promise", foto di Jo-Anne McArthur - (Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Dall'11 luglio al 22 ottobre 2017, al Civico Museo di Storia Naturale di Trieste (via dei Tominz 4), è allestita la mostra “Rachel's Promise. Negli occhi dei gorilla”, della fotografa canadese Jo-Anne McArthur.

Inaugurazione: martedì 11 luglio, alle ore 18.

Curata da Deborah Arbulla, Nicola Bressi e Margherita Barnabà, l'esposizione è organizzata dallo stesso Museo di Storia Naturale con la collaborazione di RAVE East Village Artist Residency, con il supporto della Regione Autonoma FVG e di “Vulcano unità di produzione contemporanea”, ed è costituita da una serie di stampe fotografiche e due video-slide show. Concettualmente diviene la “soglia” tra la sala dei primati e la sala dell'evoluzione dell'uomo, come un margine che si fa via via più sottile nel procedere delle immagini.

Da diversi anni Jo-Anne McArthur si occupa come fotogiornalista del complesso rapporto tra animali umani e non umani, e delle prevaricazioni dei primi sugli altri. Pertanto, come sottolinea Margherita Barnabà, Jo-Anne ha deciso di trasformare la sua macchina fotografica in “uno strumento per creare cambiamento”, e il mutamento diviene possibile soltanto innanzi a una consapevolezza in grado di innescare una reazione: l'apertura di un quesito.
In questo caso specifico però l'autrice si trova a condividere e testimoniare un momento di grande gioia: il mantenimento di una promessa.

Rachel Hogan, diversi anni prima, aveva lasciato la sua Birmingham per trasferirsi nel Camerun presso l'”Ape Action Africa”, e dedicarsi alla ricerca di un futuro per i gorilla che aveva incontrato: aveva promesso loro che non si sarebbe data pace fintanto che non avessero avuto una giungla-rifugio adatta ad accoglierli. E queste immagini, sequenze di un passaggio dalle gabbie satellite alla nuova casa di 1 km per un 1 km di giungla, raccontano una narrazione personale e intima. Agli scatti di reportage più immediati si alternano ritratti nei quali la singolarità dei soggetti emerge potente: a momenti fugaci colti durante le azioni, dove la presenza della fotografa rende lo spettatore stesso testimone, si contrappongono lunghi sguardi non umani rivolti dritti verso l'obiettivo. E in quegli sguardi Jo-Anne da osservatrice diviene osservata, e quelle pupille salde puntate sull'obiettivo vengono rivolte anche a noi, osservatori innanzi alle sue foto.

Nelle parole di Nicola Bressi, del Museo di Storia Naturale: ”Avete mai guardato negli occhi un gorilla? Se lo fate non potete non cogliere un certo imbarazzo (forse di entrambi) nel trovarsi di fronte un individuo di una specie che è anche una persona non umana. I gorilla, di entrambe le specie (Gorilla gorilla e Gorilla beringei) sono animali con una fortissima vita interiore ed emozionale. I gorilla ridono, posso deprimersi, provano affetto (chissà, forse amore?) per i loro simili ma anche per altre specie animali. Hanno preferenze estetiche individuali, sanno usare strumenti e diversi gruppi sociali hanno diversi modi di procacciarsi il cibo e differenti ricette per prepararlo. Hanno cioè una cultura e una società fatta di individui con le loro personalità. Non si può dunque non provare imbarazzo nel guardare negli occhi un gorilla. Imbarazzo che diviene vergogna se il gorilla è in gabbia”.

“E' da immagini come queste che dovremmo imparare una lezione di umiltà e ricordarci della necessità di proteggere e tutelare ogni forma di vita del mondo in cui viviamo, prima di essere costretti a rimpiangere la presenza degli altri animali nella loro essenza e diversità, che altrimenti rimarrà custodita soltanto nelle vetrine dei musei”. (M. Barnabà)

La mostra si concluderà domenica 22 ottobre.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

Jo-Anne McArthur: “Rachel's Promise. Negli occhi dei gorilla”
Civico Museo di Storia Naturale
via dei Tominz, 4
Trieste
TS
Dal 11/07/17 al 22/10/17

Per maggiori informazioni
Telefono: +39-040-6754603
Sito web: http://www.museostorianaturaletrieste.it

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