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Sexto 'Unplugged 2017: Dillon / Austra

Dillon (foto: www.sextonplugged.it)

Lunedì 10 luglio a Sesto al Reghena (PN), nell'ambito del festival Sexto 'Unplugged 2017, concerti di Dillon e di Austra.

DILLON
Nata in Brasile, cresciuta a Colonia e stabilitasi a Berlino, Dominique Dillon de Byington, alias Dillon, ha sempre avuto una chiara visione della sua arte. Con due album alle spalle – che considera parte dello stesso lavoro dato che raccontano una storia coerente – Dillon torna dopo due anni di silenzio per presentare il disco “Live At Haus Der Berliner Festpiele”, pubblicato a fine settembre su etichetta BPitch Control/Audioglobe, ed i nuovi brani che vedranno la luce nel 2017. Quando nel 2015, il Berlin Foreign Affairs Festival l'ha chiamata per sviluppare un'idea per un concerto unico, Dillon ha optato per una performance accompagnata da un coro di 16 elementi femminili e da Tamer Fahri Özgönenc, che ha collaborato e co-prodotto i suoi primi due album. "Sentivo l'esigenza di lavorare con le voci e di creare un livello aggiuntivo che soffiasse in questo spazio tra la musica elettronica e me. Ero molto attratta da questa idea, così Tamer e io abbiamo scritto e arrangiato le parti per il coro", ha spiegato Dillon.
Il coro aggiunge un nuovo livello fisico alla sua musica, che è dominata dal pianoforte e dai suoni elettronici, e la sua stessa voce danza nostalgicamente in questo spazio. La recente pubblicazione della registrazione dal vivo del concerto rivela come naturalmente questo nuovo elemento si inserisca nella sua musica drammaticamente minimale. "Quando ho iniziato a scrivere il mio nuovo album, “The Unknown”, sapevo giò che sarebbe stato una continuazione di This Silence Kills in termini sia di musica che di contenuto. Ora i due album sono stati rilanciati insieme, sia sul mercato discografico che nei concerti dal vivo. Per me, questo album potrebbe essere chiamato “This Silence Kills The Unknown", rivela l’artista. Un film del concerto alla Hause der Beliner Festpiele è stato messo in vendita assieme all'album dal vivo. E nel 2017 arriverà un terzo album in studio, questa volta completamente separato dai lavori precedenti, che la stessa Dillon descrive come un "album d'amore".

AUSTRA
Band canadese guidata dalla carismatica Katie Stelmanis, gli Austra hanno pubblicato il 20 gennaio “Future Politics” (Domino/Self), il terzo e più ambizioso album. Una speranza radicale, “un impegno per sostituire la distopia che si avvicina”, afferma Katie, “non solo speranza per il futuro, ma l’idea che ognuno debba aiutarlo a scriverlo. Non si tratta di ‘essere politicizzato’, si tratta di andare oltre i confini, in ogni campo”. “Future Politics” è una collezione di inni urgenti e pensati sia per la pista da ballo che per le cuffie, una richiesta ad ognuno di noi di ricordare che l’apocalisse non è inevitabile, essendo il prodotto di decisioni umane. Aspira ad un mondo senza confini, dove la compassione umana e la curiosità guidano l’innovazione tecnologica invece del profitto, dove la necessità di lavoro è sostituira dal tempo per la creatività e la crescita personale, ed il terrore e la distruzione provocati dal colonialismo e dalla supremazia bianca sono riconosciuti come un’epoca oscura della storia umana.
Ispirato dal tempo passato a Montreal e Città del Messico, mosso da testi economici e filosofici che la frontwoman stava leggendo durante la creazione dell’album, Katie è stata spinta ad affrontare i problemi del mondo con positività ed impegno. L’ispirazione è arrivata anche dalla club culture europea – Objekt, Peter Van Hoesen, Lena Willikens, Massive Attack – artisti che considerano la pista da ballo come fonte di idee e gioia radicali. Il cambiamento, scrive Rebecca Solnit (autrice, attivista e ambientalista), arriva dagli “scrittori, studenti, intellettuali, attivisti e utenti dei social media”. Katie aggiunge a quella lista “gli artisti, i club, le feste, gli adolescenti. L’idea di ogni persona sul futuro è valida e rilevante, specialmente quella dei freak, queer e degli outsider.”
In perfetto equilibrio tra elettronica pulsante ed un folk ancestrale, sublimato dall’espressività vocale della bravissima Katie Stelmanis, il debutto discografico degli Austra risale al 2011 con “Feel It Break”, candidato in finale ai Polaris Music Prize (poi vinto dagli Arcade Fire). Il secondo album, “Olympia” (2013) ottiene un ottimo riscontro dai media musicali, a dimostrazione della nuova direzione intrapresa dalla band verso un sound meno cupo e più electro-folk-dance. “Future Politics” si muove tra beat elettrizzanti e melodie cinematografiche, il tutto accompagnato dalla maestosa vulnerabilità della voce di Katie.

INFO/FONTE: www.sextonplugged.it

Austra (foto: www.sextonplugged.it)

Sexto 'Unplugged 2017: Dillon / Austra
Piazza Castello

Sesto al Reghena
PN
Orario - Ingresso: 21.00
Il 10/07/17

Per maggiori informazioni
Sito web: http://www.sextonplugged.it

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