Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Spettacoli > Teatro > Friuli Venezia Giulia > TS > Trieste

Bookmark and Share

"Due partite" di C. Comencini

Due partite

Scrittrice e regista sottile e raffinata, talentuosa figlia d’arte, Cristina Comencini ci ha abituati ad un teatro che, con ironia e incisività, osserva la realtà contemporanea. Nel 2014 è stato molto gradito il suo "La scena", coprodotto da Artisti Riuniti e dallo Stabile regionale, con Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti. Ma il testo che l’ha rivelata quale drammaturga e regista è precedente e molto famoso: "Due partite", un viaggio nell’universo femminile che nel 2006 – interpretato da Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Valeria Milillo – è stato un vero evento.

Lo spettacolo, a distanza di quasi dieci anni, vive in una nuova edizione: la firma Paola Rota che sa dare sostanza al tocco elegante e brillante dell’autrice, dirigendo Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti e Giulia Bevilacqua. Nomi di rilievo del piccolo e grande schermo, che non è scontato vedere riuniti in scena: impossibile non associare Giulia Michelini e Paola Minaccioni a fiction e recenti film di successo come La ragazza del lago per la prima, o ai lavori di Ozpetec per entrambe (Allacciate le cinture a Paola Minaccioni è valso nel 2014 il Nastro d’Argento), mentre Giulia Bevilacqua è fra i protagonisti di fiction seguite come Distretto di polizia, La omicidi o Fuoriclasse e Caterina Guzzanti ha dato prova di talento in programmi come Boris o Sostiene Bollani… Rappresentano una generazione femminile intraprendente, sensibile, successiva rispetto alle protagoniste della prima edizione, e ciò assicura allo spettacolo un ulteriore appeal.

Alla base di Due partite, infatti, c’è un confronto generazionale: nel primo atto siamo negli anni Sessanta. Quattro donne, mogli e madri, s’incontrano a casa di una di loro ogni giovedì per giocare a carte. Una partita che diviene pretesto per scambiarsi confidenze, battute, commenti: intanto, nella stanza accanto, le loro figlie – quattro bambine che non vedremo – giocano fra loro. Ne emergono le tematiche esistenziali e sociali degli anni Sessanta, tratteggiate con toni sentimentali e comici.

Il secondo atto si apre nella stessa casa quarantacinque anni dopo. Le attrici che hanno interpretato le madri, incarnano ora donne del nostro tempo: lavorano tutte, sono più consapevoli, più libere, ma certo anche più stanche e disilluse. Si tratta delle quattro bambine, cresciute e riunitesi per il funerale di una delle madri. Il testo cesella i loro caratteri, quattro nuovi profili, modi diversi di essere donne in un dialogo ininterrotto sull’identità femminile. Due epoche allo specchio attraverso il più misterioso, potente e inscindibile dei legami: quello fra mamma e figlia.

«Le protagoniste – spiega la regista – sono donne che si proiettano madri, madri che immaginano come saranno le loro figlie, figlie che hanno assunto, mangiato e digerito le proprie madri per farsi donne autonome, diverse, opposte, e sorprendentemente vicine».

"Due partite" di C. Comencini
Politeama Rossetti - Sala Assicurazioni Generali
viale XX Settembre, 45
Trieste
TS
Orario - Ingresso: 20.30 (serali), 16.00 (pomeridiani)
Dal 03/05/17 al 07/05/17

Per maggiori informazioni
Telefono: +39-040-3593511
Email: info@ilrossetti.it
Sito web: http://www.ilrossetti.it

Vedi Calendario Spettacoli >>>

in calendario